Bruna Naldi / 5-18 maggio

INAUGURAZIONE SABATO 5 MAGGIO ORE 18

Bisbigli (ginestre)

Bisbigli (ginestre)

La primavera nel cuore
Il profumo dei fiori e della primavera pervade questa mostra, sottolineata da un cromatismo vivace e nel contempo delicato e in certo modo discreto. Con la sua innata sensibilità Bruna Naldi sa tradurre la natura in un attimo di gioia per il fruitore, immergendo la nostra mente e i nostri sensi in un’interpretazione sentita e compartecipe della bellezza e del piacere estetico e psicologico che questa ci può donare.
Quella della pittrice triestina, formatasi all’ottima scuola di un maestro tenace e appassionato quale Livio Možina, è una visione atarassica e sottilmente femminile del vero, sostenuta da una tecnica precisa, accurata e paziente, che sfiora l’iperrealismo e fa scaturire dalla luce e dal suo rapporto tra campiture chiare e scure un momento di emozione e di serenità.

Azzurri (radicchio)

Azzurri (radicchio)

Margherite, glicini, papaveri, iris, ginestre, fiori di melo e di radicchio e i fiori di maggio ci conducono in un paesaggio classico, stagliandosi, quali piccoli, gentili cammei, su un fondo scuro che ne pone in rilevo la bellezza e la luminosità. Dedita a un tipo di arte che presuppone un’attività piuttosto laboriosa, che la porta a produrre all’incirca un quadro al mese, la Naldi ci riavvicina a quel concetto delle buone e antiche pratiche, in cui la qualità e l’impegno rappresentano il motore principale per raggiungere il fine e che va certamente apprezzato e ammirato per la solidità dell’impianto narrativo e il sottile velo poetico di cui sono intrisi questi luminosi lavori.
Marianna Accerboni

Profumo di maggio

Profumo di maggio

Tra le nuvole

Tra le nuvole

Rossi ma non di vergogna

Rossi ma non di vergogna

Le curiose

Le curiose

Melo a Primavera

Melo a Primavera

Chiacchiere in giardino

Chiacchiere in giardino

Gocce viola (glicine)

Gocce viola (glicine)

Cisco / 21 aprile-4 maggio

Foto Leonardo Censurato

Leonardo Censurato, scultura in plexiglass

INAUGURAZIONE SABATO 4 MAGGIO ORE 18

Reliquie contemporanee
Questa mostra è dedicata alla ricerca dei valori, dei tempi perduti e di una nazione che ha annichilito se stessa. L’affresco realizzato con tecnica originale michelangiolesca del ‘500 si deteriora deliberatamente con la tecnica di un primo ed addirittura di un secondo strappo portandolo dalla parete inamovibile alla tela domestica. La scelta dei soggetti trova le radici in una antica cultura millenaria, oggi democraticamente negletta ed inserisce nel lettore attento chiavi inaspettate di inserti contemporanei, tanto dissacratori quanto rivelatori di ironico dialogo con l’autore. Dal rifacimento didattico scolastico omaggio del passato, alla disgregazione esplosiva digitale ed informatica dello stesso soggetto con un estrusione violenta nel mondo futuro, generando un’opera di decostruzione o disfacimento grafico/pittorico dove il soggetto, a volte l’individuo stesso, l’artista od il fruitore si rifugiano nella reliquia, quale dogma protettivo o se preferite pausa di “happy hours”. L’opera completa si compone di quattro elementi di ampio respiro in omaggio alla pittura parietale dell’affresco, mentre di conseguenza, le opere digitali vengono condizionate dalla scelta di partenza. Nell’opera in scultura del “Leonardo censurato” lo sguardo dell’uomo vitruviano di Leonardo è obliterato affinché non possa vedere che in cinquecento anni di cultura nulla è cambiato anzi divenendo lui stesso (l’opera e l’uomo) una reliquia contemporanea. G.M.C.

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Demonio

GIORGIO CISCO
Cinquant’anni di attività didattica ed artistica 1968/2018. Accademia internazionale di scultura di Salisburgo. Insegnante abilitato di ruolo di materie artistiche in scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado. Presidente dell’United Nations of the Arts Academy dal 1994 al 2018. Curatore di Simposi Internazionali d’arte figurative “Socrate Stavropulos” per l’Accademia UNA e di mostre personali e collettive in Austria, Belgio, Bosnia Erzegovina, Cina, Croazia, Grecia, Germania, Italia, Slovenia, Svezia ed USA. Vincitore di due concorsi nazionali per opere d’arte pubbliche, nel 1981 con un mosaico di 24 M2 all’Autoporto di Fernetti a Trieste e nel 1994 con le Porte dello Stadio comunale “Nereo Rocco” di Trieste con il Gruppo “&”.

Bressanutti Duiz Villibossi
7-20 aprile

INAUGURAZIONE SABATO 7 APRILE ORE 18.00

Villibossi – Bressanutti – Duiz: cinquanta anni dopo.

Bress-Duiz-Villibossi COPVillibossi, Bressanutti e Duiz, tre artisti che vengono nuovamente riuniti in questa mostra a cinquant’anni dalla loro ultima comune esposizione, tre artisti accomunati da una fedeltà al vero che è prima impegno morale che ricerca stilistica, ma all’interno di tale impegno e di tale fedeltà, le scelte di linguaggio si aprono su un ventaglio piuttosto ampio di ipotesi formali che coprono un’estesa sezione dell’arco delle esperienze artistiche della cultura figurativa triestina. Per ultimo ricordiamo l’amicizia di lunga data che ha legato i tre artisti, il pubblico da solo si potrà accorgere dell’aria confidente e domestica che circola in questa mostra dove la realtà è affrontata con diversa disposizione d’animo ma nell’intento unitario di farne concorde esperienza di vita.

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Villibossi – Libellula, Marmo Lasa

Villibossi Scomposizione di figura 66x45x20 Marmo Bardiglio della Garfagnana2_1120

Villibossi – Scomposizione di figura, Marmo Bardiglio della Garfagnana

Duiz Quiete sul canale Part 50x70

Duiz – Quiete sul canale

Duiz Marina 1970 50x60 Picc

Duiz – Marina

Bressanutti Vecchia radio 50x35

Bressanutti – Vecchia radio

Bressanutti Le ciave del porton 39x50

Bressanutti – Le ciave del porton