Amare il mare / 3-16 ottobre

Amare il Mare

Ritorna in occasione della Barcolana la mostra “Amare il Mare”, rassegna collettiva di pittura, che comprende opere realizzate da 75 artisti: Gabrio Albrecht, Livia Alfiero, Sandro Apa, Daniela Bertoch, Marinella Bertoch, Hansi Boekee, Gaby Bon, Ondina Brunetti, Fulvio Caiulo, Barbara Cenni, Tiziana Chard, Odilia Egle Ciacchi, Walter Colomban, Noris Dagostini, Francesca Danese, Giancarlo De Alti, Manuela De Stefani, Gabriella Dipietro, Mariuccia Diviacco, Giancarlo Domeneghetti, Adriano Fabiani, Massimo Ferluga, Boris Fernetich, Nadia Finzi, Carla Fiocchi, Luigi Forgini, Erna Fossati, Gabriella Frandoli, Carlo Fritsch, Liberia Gracco, Michela Grassi, Laura Grusovin, Marialuisa Isolani, Claudio Iurin, Ondina Jaconsig, Roberto Klobas, Gianna Lampe, Antonietta Lombardo, Patrizia Lussetti, Ever Maraspin, Nada Marsich, Claudio Martincic, Roberto Micol, Rosanna Monaro, Nadja Moncheri, Livio Mozina, Silvia Osojnik, Tetiana Ovsiienko, Gabriella Pahor, Fabrizio Paoli, Paolo Pascutto, Paolo Pestelli, Loredana Pichel, Gabriella Pitacco, Fosca Pollastrelli, Diego Polli, Claudia Raza, Loredana Riavini, Marina Rutteri, Gioiana Salvaneschi, Eda Scrigner Zucchi, Valnea Siega Vignut, Miriam Slavec, Adilea Stagni, Marijana Stevic, Serena Vivoda, Pierpaolo Vouk, Lodovico Zabotto, Ennio Zangrando, Viviana Zinetti, Mitja Zonta, Angelo Zorzet, Luigi Zorzetto.

Mariuccia Diviacco / 19 settembre – 2 ottobre

Composizione - cm 27x40

Composizione – cm 27×40

I COLORI DELLA MIA TERRA
da sabato 19 settembre, ore 17

Il senso della bellezza nella semplicità
Colori a volte intensi, altre volte delicati, quasi invisibili. Mariuccia Diviacco rincorre l’acqua, per sua natura mutevole e ribelle, la plasma e la riconduce ai suoi desiderata artistici. Lo fa con la completa padronanza della tecnica che sottende l’uso dell’acquerello, mezzo essenziale per lasciare che la sua anima sia libera di affiorare nell’opera.
Non solo acquerelli ma anche pregevole pittura a olio, con una tavolozza di cromatismi ricchi di una freschezza e di una serenità che affascina irrimediabilmente. Le sue opere, in perfetto connubio con uno stile pittorico istintivo, sciolto, giocoso, che dona una visione di paesaggi la cui ispirazione viene alimentata da memorie vicine e lontane, sfociano in vedute reali e romantiche allo stesso tempo. Compaiono, in questa nuova esposizione della pittrice triestina, pure delicati fiori e frutti, simboli di una genuinità che le viene naturale, fatta di trasparenze e ombre e luci e tinte mutevoli, in un rincorrersi quasi musicale fra emozione e armonia.
Non sono solo piccole gocce d’acqua, olio e colore… sono emozioni calde e avvolgenti quelle che rivela all’osservatore attento e sensibile l’artista Mariuccia Diviacco.
Gabriella Dipietro

Carso autunnale - cm. 22x35

Carso autunnale – cm. 22×35

Mariuccia Diviacco
Pittrice triestina autodidatta, appassionata di ogni forma di disegno e pittura sin dall’infanzia, impara negli anni a conoscere la magia e la forza della fusione del colore nell’acqua.
Ha partecipato al corso del Maestro statunitense Keith Achepol in una sessione di studio ad acquerello en plein air tenuto nel 1998 dall’artista a Venezia.
La partecipazione a varie collettive e concorsi a partire dagli anni settanta le ha permesso di ottenere riconoscimenti e segnalazioni. Ha tenuto a Trieste varie mostre personali, l’ultima delle quali alla Galleria Rettori Tribbio di Trieste nel 2019. Il suo nome è presente a partire dal 1996 in almeno tre edizioni del Dizionario degli artisti di Trieste dell’Isontino dell’Istria e della Dalmazia curato da Claudio H. Martelli.

Oreste Dequel / Mostra commemorativa

Oreste Dequel nel suo atelier

Oreste Dequel nel suo atelier

INAUGURAZIONE Palazzo Gravisi Buttorai, Capodistria (SLO), venerdì, 18 settembre 2020, alle ore 19.

La mostra, allestita in cinque sale espositive, presso tre sedi a Capodistria e due a Isola, vuole ricordare nel modo più ampio l’opera dell’artista Oreste Dequel (1923−1985), nato a Capodistria e morto in Italia 35 anni fa.

Tre figure, 1980–85, tecnica mista, 59 x 88 cm

Tre figure, 1980–85, tecnica mista, 59 x 88 cm

Le mostre nella Galleria della Loggia e nel Palazzo Gravisi Buttorai a Capodistria, in cui sono esposte opere provenienti dalla collezione della Galleria Rettori Tribbio di Trieste, gli spettatori potranno vedere una serie di statue e disegni creati da Dequel nel periodo creativo tra il 1960 e il 1985. La scultura è rappresentata da opere realizzate in vari materiali. Ci sono anche molti disegni su carta, realizzati in varie tecniche.
L’ esposizione nella Pinacoteca del Museo Provinciale di Capodistria è tematicamente legata alle opere di Oreste Dequel lasciate nella città di Capodistria o che sono provenienti da collezioni pubbliche e private. Sarà presente anche la statua di Guerrieri verticali, donata alla città di Capodistria nel 1997 dagli eredi dell’artista.
La mostra alla Galleria Insula di Isola è dedicata alla statua Solidarietà, la più grande scultura pubblica in questa città, che prima della sua installazione finale nel 1992 nel parco davanti al cimitero di Isola ha vissuto una lunga odissea. Sarà inoltre esposto un ciclo dipinti dell’ultimo periodo dell’autore.
La mostra al Palazzo Manzioli di Isola espone una serie di immagini e opere pittoriche dedicate animali. Oreste Dequel era un grande fan dei gatti, e lui ha anche dichiarato pubblicamente che si considerava un “gatto professionista”. Il suo amore per gli animali, condiviso con la sua compagna di vita Lia, emerge da una vasta serie dipinti, disegni e sculture.

Gatto, 1980–85, tecnica mista, 24 x 30 cm

Gatto, 1980–85, tecnica mista, 24 x 30 cm

1979, , travertino, 62 x 21 x 22 cm

Scultura, 1979, , travertino, 62 x 21 x 22 cm