18 – 31 0ttobre 2025

Maria Luisa Isolani
Intrecci emotivi

Inaugurazione Sabato 18 ottobre 2025 alle ore 18, con una presentazione di Gabriella Dipietro

Un mondo di “non forme”, di colori pieni e vibranti che si amalgamano in soluzioni inaspettate. Maria Luisa Isolani non progetta mai nulla, dipinge di getto assecondando solo i suoi impulsi. E così, incredibilmente, le sue emozioni prendono vita trasformate in materia fluida che evoca atmosfere meditative, a volte intense, altre commoventi.
Ci vuole un’essenza alchemica nel miscelare i colori, nel dosarne le quantità e infine nel saper calibrare le tempistiche per realizzare determinati effetti desiderati. Il risultato è sorprendente: la tela diventa spazio che pulsa di umori, pensieri liquefatti che stimolano lo spettatore a relazionare l’astrazione con il suo universo interiore. Una rappresentazione ricca, sgargiante di cromìe e di suoni impercettibili, di onde che danzano in armonia… o in collisione, come accade alla vita stessa.
Che ognuno quindi tragga le proprie conclusioni in grande libertà, leggendo questi intrecci emotivi imprevedibili, unici e irripetibili.
Gabriella Dipietro

4-17 ottobre 2025

Amare il mare

Mostra collettiva di pittura
Evento collaterale della Barcolana

Inaugurazione sabato 4 ottobre alle ore 18, con una presentazione di Gabriella Dipietro.
La mostra, giunta quest’anno alla nona edizione, conterà un centinaio di partecipanti.
Espongono:
Livia Alfiero, Andrea Allegranti, Venera Amtmann, Raiquem Arduini, Irene Basiaco, Rina Basolo, Miriana Bertocchi, Daniela Bertoch, Marinella Bertoch, Liliana Biagi, Hansi Boekee, Katia Bologova, Gaby Bon, Diana Bosnjak, Aldo Bressanutti, Ondina Brunetti, Luisanna Calamandrei, Morena Elena Canella, Cinzia Cimador, Shirin Colla, Gianna Da Nova, Noris Dagostini, Bruna Daus, Grazia Dei Rossi, Giusy Depase, Gabriella Dipietro, Mariuccia Diviacco, Gian Carlo Domeneghetti, Liubov Drozd, ElenPo, Laura Fabbro, Adriano Fabiani, Franco Folla, Flavia Fragiacomo, Carlo Fritsch, Alfredo Furlani, Martina Godina, Liberia Gracco, Michela Grassi, Giuliana Griselli, Ottavio Gruber, Patrizia Grubissa, Claudio Iurin, Lera Kasyanova, Rasha Kereem, Petra Kocic, Maria Luisa Lapagna, Antonietta Lombardo, Etta Malpiede, Lory Mandricardo, Claudio Martincic, Tullio Moro, Chiara Moso, Maria Pia Mucci, Dilva Musizza, Maria Nakakodi, Marinella Nurchis, Luana Pahor, Grazia Palcich, Eugenio Pancrazi, Maria Pancrazi, Paolo Pascutto, Nadia Pastorcich, Bruno Paulich, Carol Petelin, Daniela Poiani, Stefano Pugliese, Elena Radtchenko, Olga Radtchenko, Anna Rambelli, Ireneo Ravalico, Claudia Raza, Loredana Riavini, Otilia Saldana, Fulvia Salich, Gioiana Salvaneschi, Gianpaolo Sarti, Alberto Schettino, Chiara Seminerio, Valnea Siega Vignut, Jozco Sirca, Paolo Sirotti, Claudio Sivini, Bogdan Soban, Loredana Spadaro, Alberto Strambaci, Giuliana Esmeralda Stuparich, Max Tex, Johan Velasco, Nadia Vendrame, Lodovico Zabotto, Riccardo Zancano, Ennio Zangrando, Bruna Zazinovich, Antonella Zoli, Mitja Zonta, Lorella Zugna.

20 settembre – 3 ottobre 2025

Erika Rudl
Rainbows

Inaugurazione sabato 20 settembre alle ore 18, con la presentazione di Gabriella Dipietro.

Ursus nel tramonto

Per ogni artista, allestire una mostra, diventa una sorta di viaggio da affrontare con una buona dose di sano timore, consapevole che verranno alla luce nuove sfaccettature del suo lavoro che, molto probabilmente, non aveva focalizzato in maniera conscia all’atto dell’esecuzione dell’opera.
L’interezza del suo lavoro sembra apparire solo alla fine del percorso, un po’ come si troverebbe, alla fine dell’arcobaleno, un magico tesoro, la famosa pentola di monete d’oro delle antiche leggende irlandesi.
Tuttavia, per arrivare al tesoro, ricompensa non necessariamente materiale, l’artista deve affrontare anche tempi bui, percorrendo una via costellata di eventi che nulla hanno da invidiare a fenomeni temporaleschi estremi.
Questa nuova esposizione di Erika Rudl è fortemente connessa al suo recente vissuto. Certo, riconosciamo i suoi colori saturi e le pennellate esplosive che le sono caratteristici ma, soprattutto nella produzione più recente dedicata a una rappresentazione astratta, le sfumature si accentuano, visibilmente arricchite da inusuali velature, a contrasto con matericità quasi scolpite
sull’ignaro supporto.
Colature di colore diventano rimpianti che non riescono a sfuggire all’inesorabile forza di gravità che tutto trascina verso il fondo. Sprazzi di inaspettata luminosità emergono poi improvvisamente, simbolo di una resilienza forte e calda che fa comprendere tutta la forza intrinseca di un’anima luminosa.
Nella mostra non mancano rappresentazione di paesaggi e scorci, anche ad acquarello, in cui Erika Rudl racconta la sua città.
Gabriella Dipietro

The red tree
The green tree

Erika Rudl nasce a Trieste nel 1969. Si diploma all’Istituto d’Arte Enrico e Umberto Nordio di Trieste dove ha l’occasione di scoprire ed apprendere nuovi indirizzi artistici e discipline. La sua naturale propensione alla manualità la dirige, in un primo momento,
verso il mondo della falegnameria dove si dedica con successo alla realizzazione di opere di arredamento. Questa esperienza la porta successivamente ad approfondire,
anche attraverso corsi professionali, lo studio degli spazi abitativi con particolare attenzione alla progettazione di interni. La passione per il settore dell’arredo si è trasformata così in professione vera e propria. Ha esposto in numerose esposizioni
collettive e personali.

www.erikarudl.compuporosso@gmail.com

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