Fulvio Dot / 1-15 aprile

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APERTURA SABATO 2 APRILE 2022 ALLE ORE 17

20/21/22 Vecchie e nuove storie

Questa mostra di Trieste è il naturale proseguimento della personale
tenuta lo scorso anno a Gradisca d’Isonzo con il titolo “Storie di carta”.
Tutto partiva nel 2020 durante il primo lockdown, nella segregazione
imposta dalla lotta al virus ho sentito la necessità di confondere quella
solitudine con quella degli spazi aperti, del silenzio della natura. Con
limitati “strumenti pittorici” nell’impossibilita di recarmi in studio ho
scelto la carta e l’inchiostro, ho scelto il disegno. Ho scelto di tradire i miei
soggetti usuali per immergermi in qualche cosa di diverso anche
tecnicamente.
Con l’aumentare della possibilità di movimento e quindi di tornare a
lavorare nello studio con la disponibilità dei miei “materiali”, ho ripreso i
miei soggetti più conosciuti ma ho anche continuato a sviluppare il tema
della natura con un focus ed una tecnica diversa. Dalla carta sono passato a
lavorare sulla tela incollata a pannelli, trattata con stucco, graffiata e poi
lavorata con grafite, smalti e inserendo gradualmente il colore ad olio.
Dalle vedute più ampie il mio interesse si è incentrato sui primi piani degli
alberi: il groviglio dei rami nei cipressi o il bianco delle betulle, cercando
con curiosità le trame grafiche così create.
Nel sviluppare il percorso espositivo di questa personale sono partito
volutamente da alcuni disegni del 2020, le “Storie di carta” per poi
raccontare questo nuovo percorso artistico cresciuto negli anni 2020/21/22
nelle “Nuove storie”senza dimenticare ciò che ero e che continuo ad essere
proponendo alcuni lavori, sempre di questi anni, con soggetti che ormai mi
identificano.
Fulvio Dot

2021nei pressi dei cipressi n.2 cm.39x75 2021-nei pressi dei cipressi (rami) cm.50x45 2022 - nei pressi dei cipressi n.6 cm.50x50 2022 - prima del verde (bosco di betulle) cm.45x70 DSC_0039

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Fulvio Dot / 23 marzo – 5 aprile

La memoria nelle pietre

La memoria nelle pietre

INAUGURAZIONE SABATO 23 MARZO ALLE ORE 18

Fulvio Dot è nato a Monfalcone (Go) nel 1956. Diplomato all’Istituto Statale d’Arte di Gorizia, successivamente completa il corso di laurea in architettura presso l’Università di Venezia. La sua prima esposizione è nel 1976, ad oggi vanta un curriculum espositivo che comprende esposizioni, sia personali che in collettiva, in importanti città in Italia e nel mondo. Per una azienda di Verona ha realizzato una linea di design per complementi d’arredo denominata “Easy by Fulvio Dot” presentata nelle più prestigiose fiere europee del settore.
La caratteristica principale del suo lavoro è la peculiarità con cui viene trattato il supporto dove vengono inseriti materiali diversi, a volte inusuali, come stoffe catramate, stucco, malta, ferro e altro. Negli ultimi anni il suo lavoro si sviluppa principalmente su teli militari, dove ganci, cinghie e spesse cuciture escono dalla bidimensionalità del quadro.
Vive e lavora a Monfalcone (Go). Studio in via Garibaldi 43 – www.fulviodot.it

Aghios

Aghios

Esposizioni recenti:
2013: Galleria d’Arte “ZeroUno”, Barletta – Galleria d’Arte “Rettori Tribbio”, Trieste – “La Serenissima”, Gradisca d’Isonzo (Go) – “Asia Contemporary Art Show”, Hong Kong.
2014: “Affordable Art Fair”, Shangai
2015: “Eurantica Brussels Fine Art”, Bruxelles (Be) – Galleria d’Arte “Vent Des Cimes”, Grenoble (FR) – “Antibes Art Fair”, Antibes (FR) – “Salon de l’Art Contemporain Dijon”, Dijon (FR) – Gallerie “Lacroix”, Quebec (Canada) – Galleria d’arte “Rettori Tribbio”, Trieste
2016: “Art Up”, Lille (FR) – Galleria d’Arte “La Fortezza”, Gradisca d’Isonzo (Go) – “Art BaHo”, Barcelona (E) – Galleria d’Arte “Nou milleni”, Barcelona (E)
2017: Galleria d’Arte “Rettori Tribbio”, Trieste – “Artsenal”, Málaga (E) – Galería “Vent des Cimes”, Grenoble (FR)
2018: Galleria “Di Iorio”, Gorizia – “Art a porter” Spazio Hus, Milano – Galleria “La casa amarilla”, Malaga (Spagna) – “Venezia Art Expo” Scuola grande della Misericordia, Venezia.
2019: 12° Salone d’autunno dell’Arte triestina, Trieste – Galleria “Rettori Tribbio 2”, Trieste

 Ca' da mosto

Ca’ da mosto

Cicladica 6

Cicladica 6

 Luoghi comuni

Luoghi comuni

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Fulvio Dot / 11-24 marzo

INAUGURAZIONE SABATO 11 MARZO ALLE ORE 18

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Distopia n.°2 (cm 100×120)

Distopìa s. f. [comp. di dis-2 e (u)topia].
Previsione, descrizione o rappresentazione di uno stato di cose futuro, con cui, contrariamente all’utopia e per lo più in aperta polemica con tendenze avvertite nel presente, si prefigurano situazioni, sviluppi, assetti politico-sociali e tecnologici altamente negativi (equivale quindi a utopia negativa).
(da: Treccani, vocabolario della lingua italiana)

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Postcard 007 (cm100x120)

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Una ferita su palazzo Bernardo (cm 120×100)

Fulvio Dot è nato a Monfalcone (Go) nel 1956. Diplomato all’istituto Statale d’Arte di Gorizia, successivamente completa il corso di laurea in architettura a Venezia. Inizia ad esporre nel 1976 da allora espone in importanti città italiane ed estere. Per un’azienda di Verona ha creato una linea per complementi d’arredo denominata “Easy by Fulvio Dot” e
presentata nelle fiere specialistiche europee. Caratteristica del suo lavoro è la peculiarità con cui viene trattato il supporto sul quale sviluppa il tema dell’opera: applicazioni di materiali come stoffe, ferri, catrame e stucchi. Negli ultimi anni il suo lavoro si realizza su zaini e teli militari lasciando in evidenza cinghie e ganci per uscire dalla bidimensionalità del quadro.

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Stato d’animo (cm 110×60)

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Distopia mediorientale – Sirte (cm 50×60)

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Venexian code (cm 100×100)

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