Casarsa / 25 giugno – 8 luglio

INAUGURAZIONE SABATO 25 GIUGNO ORE 18
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Forum del piccolo formato non incorniciato
150 olii su tavola 18×18

Redi Casarsa è nato a Branco di Tavagnacco (Udine) nel 1942. Ha frequentato la scuola d’arte “Giovanni da Udine” guidato dai maestri Emilio Caucigh e Dino Basaldella.
Figlio di un pittore decoratore, rivela molto presto la sua passione per il disegno e la pittura: si ritrovano infatti acquarelli datati 1958 e nel 1959 il suo talento era già stato messo in luce dalla stampa regionale. Nel 1961, a soli 19 anni, vince il primo premio di un concorso di grafica per un’industria vetraria belga e ciò lo porta ad emigrare in Belgio. Rimarrà in quel paese per trent’anni.
Durante il suo percorso artistico ad oggi ha tenuto oltre cento mostre personali in Italia ed all’estero ed è stato invitato a centinaia di collettive ottenendo numerosi premi.
I suoi paesaggi innevati ci trasmettono una sensazione di quiete, mentre gli ambienti mediterranei, provenzali o africani da lui vissuti effondono calore. Sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private in Australia, Austria, Belgio, Francia, Inghilterra, Italia, Svizzera, USA, Repubblica del Congo, Croazia e Slovenia.

 

Maria Grazia Lazzari / 11 – 23 giugno

INAUGURAZIONE SABATO 11 GIUGNO ORE 18

I papier collè surreali di Maria Grazia Lazzari
di Marianna Accerboni

Il novecento, in Arte, ha significato soprattutto libertà e innovazione. Da Braque a Picasso fino al taglio di Fontana e alle esperienze a lui successive, ogni tecnica, linguaggio e stile è stato ammesso tra i media che veicolano il verbo artistico. È così che si palesa, a poco a poco, la brillante creatività di Maria Grazia Lazzari, figlia d’arte, adepta per motivi professionali della precisione ma, proprio per questo, istintivamente attratta dal libero agire. Ed è così che nasce la necessità di svelare i molteplici aspetti della vita – e anche i sentimenti – attraverso un collage di emozioni, tenacemente e accuratamente ritagliate dalle pagine di riviste e quotidiani. A formare un caleidoscopio colorato, per raccontare il mondo, soprattutto al femminile.
Ed è qui che, pur nella libertà del comporre, ritorna nell’autrice l’esigenza della precisione: dettagli in libertà, liberamente sì, ma attentamente accostati secondo parametri armonici intensi, però fantasticamente ordinati.

Cartomante - collage fotografico - cm. 50x35

Cartomante – collage fotografico – cm. 50×35

Le storie raccontate da Maria Grazia sono tante: vicende d’amore e misteri della mente e dei sentimenti, lati oscuri o celestiali della nostra personalità di esseri umani, sospesi fra cielo e terra, fra desiderio, sogno e realtà. Intrisi di un sottile erotismo, che trabocca qui e là tra queste immagini irreali, che sfondano e travalicano la realtà, interpretando anche sentimenti e situazioni estreme quali la follia, il terrore, il pericolo. Molto spesso espresse con un pizzico d’ironia, come sottilmente ironico si palesa anche il surrealismo di André Breton, padre e teorico del movimento, quando Nadja, eroina del suo romanzo autobiografico, personaggio-tentazione e negazione stessa del concetto di realtà, cammina sulla neve senza lasciare tracce…
I collage o papier collé, tecnica ludica antichissima, rivisitata dalle avanguardie del primo novecento e principalmente da esponenti del Cubismo, come in particolare dal 1912 Braque e Picasso, sono giunti fino a noi attraverso l’esperienza di Bauhaus, Futurismo, Dada, Astrattismo, Arte povera e New Dada, del Nouveau realisme e della Pop art, specialmente con i combines di Rauschenberg, tutti illustri predecessori o coevi delle Carte Costruite negli anni sessanta da Enrico Accatino. Secondo molti il primo in assoluto a trasformare questa tecnica in una forma d’arte e a presentarla al pubblico fu John Heratfield: «Quando Heartfield ed io inventammo il fotomontaggio, nel mio studio, alle cinque di una mattinata di maggio nel 1916″ ricorda il pittore tedesco George Grosz “nessuno dei due aveva idea delle sue enormi potenzialità… Come spesso succede nella vita eravamo inciampati in un filone d’oro senza nemmeno accorgercene”.

Girotondo per la vita - collage fotografico - cm. 50x70

Girotondo per la vita – collage fotografico – cm. 50×70

Inondati da parole inutili - collage fotografico - cm. 70x50

Inondati da parole inutili – collage fotografico – cm. 70×50

Spacal / 28 maggio – 10 giugno

Xilografie anni Cinquanta – Sessanta
INAUGURAZIONE SABATO 28 MAGGIO ALLE ORE 18

1 Kraska Stala 56x43 1964

Kraska Stala

Lojze Spacal (Trieste, 1907 –  2000), è stato un pittore italiano, esponente della comunità slovena in Italia. Nel 1930 viene arrestato con l’accusa di antifascismo e inviato al confino ad Accettura, in Basilicata. Durante gli anni del confino scopre la sua vocazione artistica. Nel 1934 si diploma al liceo artistico di Venezia. Comincia ad esporre le sue prime opere nel 1937.Nel 1942 viene reinviato al confino in Abruzzo e, in seguito, assegnato a un battaglione speciale di lavoro a Forte dei Marmi. Ciononostante, riesce a continuare ad esporre le sue opere tanto che, nel 1944, allestisce la sua prima personale. Nel 1948 partecipa per la prima volta alla biennale veneziana. Nel 1958 vince il Gran premio internazionale “per un disegnatore e incisore” alla Biennale di Venezia,nel 1959 il 2° premio alla Biennale internazionale d’arte grafica di Lubiana. Nel 1974 gli viene conferito il premio Prešeren, massimo riconoscimento artistico sloveno, ed il “San Giusto d’Oro” nel 1977. Nel 1998 gli viene dedicato un museo nel castello di San Daniele del Carso. (Wikipedia)

2 Muri in Macedonia 57x44 1956

Muri in Macedonia

4 La casa del fabbro 44x57 1957

La casa del fabbro

10 Luna Park 42,5x54 1954

Luna Park

12 Case in Macedonia 57x44 1955

Case in Macedonia