Enrico Di Maria / 12-25 giugno

APERTURA SABATO 12 GIUGNO, ORE 17

TRIESTE TRA MARE E VENTO

Vele d'epoca - acquerello 36,5 x 56,5

Vele d’epoca – acquerello 36,5 x 56,5

Cogliere l’essenza di Trieste, straordinaria nella sua unicità, non è cosa semplice: solo apparentemente ordinata e razionale, nasconde ad uno sguardo più attento un’anima dai contorni indefiniti che si perdono sfumandosi gli uni negli altri. Come diceva Umberto Saba, in questa città circola “un’aria strana, un’aria tormentosa”. Ed è proprio tale peculiare caratteristica che l’artista Enrico Di Maria riesce a raccontare nelle
opere esposte in questa rassegna, dedicata interamente a questa città di mare, dove ha vissuto per alcuni anni.
Modenese di origine, non è di formazione accademica, ma autodidatta per passione. Nelle opere di Enrico Di Maria avverti d’istinto una natura inquieta, evidenziata da una tavolozza ricca di accenti in cui predominano tinte azzurre in ogni possibile declinazione, ma anche rossi vibranti di partecipazione emotiva e forza vitale. Le pennellate sono espresse senza ripensamenti, quasi spinte da un bisogno di libertà, econferiscono ai suoi dipinti spontaneità ed immediatezza, la stessa, che viene marcata da improvvisi accenti
materici.
In molte sue opere, questo poliedrico pittore, rappresenta la vastità del mare come metafora della vita, conferendo alla scena un’impressione interiore che si muove fra i poli di certezze e di trepidazione.
I soggetti del mondo narrato dall’artista Enrico Di Maria, siano essi mezzi per affrontare il viaggio, o viandanti, quest’ultimi, rigorosamente rappresentanti di spalle, vibrano di continuo movimento, come volessero esprimere un profondo desiderio di allontanarsi da un presente instabile per raggiungere un traguardo più o meno preciso, proteggendosi dalle avversità, magari sotto ombrelli colorati di speranze, oppure al riparo offerto dalla barca, con la contezza che qualsiasi azione sarà frutto di un atto di intraprendenza e coraggio. Figure indistinte, verso porti imprecisi, presso destinazioni indefinibili, nella
speranza che l’Isola della felicità stia da qualche parte che non vediamo, dopo l’orizzonte.
Gabriella Dipietro

Uffici Fincantieri di notte - acrilico 120 x 120

Uffici Fincantieri di notte – acrilico 120 x 120

Sole d'inverno - acquerello 36,5 x 56,5

Sole d’inverno – acquerello 36,5 x 56,5

Enrico Di Maria nasce a Modena nel 1960. Cresce girando l’Italia al seguito della famiglia, che si trasferisce tra l’altro, anche a Trieste dove abita per due anni. A causa del proprio lavoro, gira poi il mondo, risiedendo in vari paesi esteri, il che contribuisce da una parte ad aprirgli nuovi orizzonti, dall’altra a sviluppare un affezione per l’Italia, il suo mare e il Mediterraneo in generale. Enrico inizia a dipingere tardi, prima dedicandosi all’acquarello e successivamente agli acrilici e oli. I soggetti sono vedute di paesaggi mediterranei, e il mare. E’ particolarmente attirato dall’effetto della luce negli acquarelli, che aggiunge drammaticità alle scene, e ritrae immagini di vita quotidiana, dove più che cercare di scattare una fotografia, egli cerca di suggerire allo spettatore l’atmosfera di un momento. Durante il lock-down, Enrico ha cercato scorci di Trieste e si è dedicato ad una serie di dipinti, acquarelli, acrilici e olio, appunto su Trieste, il suo mare ed il suo vento, cercando di rappresentare l’anima di una città che lo ha riportato alla giovinezza. Enrico ha esposto con I Pittori del San Bartolo a Fiorenzuola di Focara nel 2016 e nel 2018, ha partecipato a World Art Dubai nel 2018 e nel 2020 e ha esposto ad Abu Dhabi in mostre personali nel 2018 e nel 2019.

Pioggia in piazza dell'Unità - acquerello 36,5 x 57,5

Pioggia in piazza dell’Unità – acquerello 36,5 x 57,5

Piazza dell'Unità in B&W - acquerello 36,5 x 56,5

Piazza dell’Unità in B&W – acquerello 36,5 x 56,5

Laggiù URSUS - acrilico 150 x 90

Laggiù URSUS – acrilico 150 x 90

Pennellate di Sole /
29 maggio – 11 giugno

Apertura sabato 29 maggio dalle ore 17

Rassegna d’arte con la partecipazione di 80 artisti.

Vista la particolare situazione contingente si informa che l’accesso sarà regolamentato secondo le disposizioni vigenti, per cui i fruitori sono pregati di visitare la mostra nell’arco temporale della sua durata.

Gianni Borta / 15-28 maggio

DA SABATO 15 MAGGIO 2021, ORE 17
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AMARCORD 

…Affiorano disegni lontani nel tempo… Come quelli del 1971 esposti alla Sala Comunale d’Arte di Trieste che fece scrivere a Carlo Milic: ”Nelle tele Borta ha così modo di fornire una prova ben qualificata di quella matrice creativa, che è un po’ la bandiera friulana, arte di colore e di gesto, ricca di contenuti e sostanza mentre sul piano disegnativo si regola sull’alternanza di spazio colorato con tracce di racconto per puri contorni, usando quel frettoloso ma incalzante taglio a filo di ferro, tutto con un timbro di felice traduzione grafica.”

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Mentre Licio Damiani dice: “Per Gianni Borta dipingere è come vivere o come respirare o come consumarsi. Raccontare con il colore le esperienze di ogni giorno; percorrere i sentieri della natura agreste per partecipare al tumultuoso incessante farsi della vita vegetale, il piacere di immergersi nel mare estuoso degli arbusti, delle foglie,dei papaveri rosseggianti o in un campo di erba medica tra il ronzio dolce di mille insetti e lasciarsi ubriacare dagli umori dei prati nelle giornate estive crepitanti di sole. E grattare con le unghie la terra grassa per arrivare alle radici più profonde e arcane. Là dove palpitano le vene e arrivare al cuore! Per stringerlo palpitante nelle mani,esaltarsi della sua bellezza e poi gettarlo via!”

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GIANNI BORTA è nato a Udine. Con 60 anni di attività artistica è uno dei più significativi artisti italiani con 880 mostre e con 270 affermazioni tra premi nazionali ed internazionali. E’ considerato un protagonista dell’arte naturalistica e le sue opere sono presenti nelle più importanti rassegne artistiche nazionali ed internazionali e in diversi Musei, Enti ed Istituti. Ha tenuto 178 personali nelle maggiori città italiane. All’estero ha esposto in Slovenia, Croazia, Austria, Germania, Francia, Spagna, Cecoslovacchia, Olanda, Belgio, Polonia, Turchia, Russia, USA, Argentina , Venezuela, e Cina. Sono molti i format televisivi dedicati alla sua attività e numerose le opere d’arte realizzate in edifici pubblici. Numerose presenze in laboratori di ricerca internazionali, autore di libri e relatore in convegni culturali, anche alla biennale di Venezia del 1976 nei quadri di Documentazione aperta. Dal 1976 al 1996 Segretario Nazionale della Federazione degli Artisi FIDA a Roma. Notevole attività anche come grafico, disegnatore, illustratore di manifesti, libri e riviste. E’ stato socio alla Royal Accademy di Londra. La sua attività è documentata presso l’Archivio per l’arte italiana del Novecento a Firenze “Kunsthistorisches in Florenz”, l’Archivio storico della Biennale di Venezia. Per la sua intensa attività artistica e i temi trattati è visto come un caposcuola.

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