Livio Možina / 17 gennaio – 1 febbraio

Sabato 26 gennaio alle ore 18 si terrà una visita guidata alla mostra. Il pubblico verrà accompagnato dal Maestro Livio Možina attraverso un percorso temporale che dall’inizio della sua pittura negli anni ’70 lo porterà ai giorni nostri.

INAUGURAZIONE GIOVEDÌ 17 GENNAIO ALLE ORE 18.

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Retrospettiva d’autore
La “vera natura” di Livio Možina
La mostra sarà introdotta sul piano critico da Gabriella Dipietro

La rassegna propone oltre una ventina di oli su tavola realizzati dagli anni settanta, che fanno da sfondo alla prima personale dell’artista, agli anni ottanta.
Pittore autodidatta, triestino da generazioni, classe 1941. La sua esperienza è totalmente personale e affonda le radici nell’iperrealismo con una tecnica di raffinata precisione rappresentativa: il suo disegno ha un profondo equilibrio compositivo di base, l’impostazione è classica, non esiste dettaglio che non sia stato ampiamente studiato e progettato prima di comparire sulla tela. Ma per Možina l’unico fine è quello di raccontare per trasmettere emozioni. I suoi lavori sono intrisi di poesia con immediatezza e un linguaggio universale che parla direttamente al cuore. I soggetti delle sue opere non sono solo nature morte e paesaggi carsici, ma forma concreta e simbolica di luoghi e oggetti dell’anima con cui l’artista costruisce un suo piccolo universo simile e diverso dalla natura scegliendo dalla natura stessa o dal mondo che lo circonda elementi a cui dare forma fra sentimento e idea.
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Paolo Pascutto / 17 – 30 novembre

Paolo Pascutto, Come atlantide, pittura digitale (2018)

Paolo Pascutto, Come atlantide, pittura digitale (2018)

INAUGURAZIONE SABATO 17 NOVEMBRE ALLE ORE 18.

In occasione del vernissage verrano eseguiti dal vivo alcuni estratti dall’album Atlas of the Lost Islands con la partecipazione di Maxino, Elisa Bombacigno e Barbara Stefani.

Atlante delle isole perdute – Luoghi Ricordi Visioni

Atlante delle isole perdute
è un progetto ambizioso 
che miscela pittura, grafica, musica e teatro. Si articola in 
una mostra di pittura e stampe digitali, un album con 13 brani originali (Atlas of the Lost Islands) e uno spettacolo teatrale (Ti ricordi Atlantide?) programmato per il 30 marzo 2019 al Teatro San Giovanni di Trieste.
Al centro di questo lavoro c’è un viaggio nella memoria, 
un atlante di territori lontani nel tempo, in cui realtà e fantasia si confondono, i ricordi si mescolano ai sogni e delle lucide istantanee sfumano dolcemente in visioni oniriche. Luoghi reali (soprattutto di Aurisina e dintorni) convivono con quelli immaginari, la quotidianità degli anni Settanta e Ottanta si contamina con la fantascienza: i ricordi dell’austerity del 1973 vivono accanto alla mania coeva degli UFO, tranquilli scorci dell’infanzia si alternano a silenti città sommerse, mentre lo spettro di Chernobyl si aggira tra bucolici picnic sul Carso. Tutto questo mondo si è concretizzato in una serie di tele che affiancano una dozzina di stampe digitali fine art direttamente collegate alle canzoni dell’album.
I quadri dipinti appositamente per questo progetto, affiancati da alcuni lavori del recente passato, ampliano e completano i temi affrontati nel disco, costruendo insieme un piccolo atlante di luoghi, ricordi e visioni, un arcipelago di isole perdute nel mare della memoria.
Dopo degli sporadici esperimenti musicali nel passato in alcune performance (Distrazioni Urbane, Spaesato Carso), la musica e la pittura trovano in questo progetto uno spazio di contaminazione più ampio e articolato.
Paolo Pascutto

Paolo Pascutto, L'estate in cui ho imparato a volare, acrilico su tela (2017)

Paolo Pascutto, L’estate in cui ho imparato a volare, acrilico su tela (2017)

Paolo Pascutto, Atlante delle isole perdute, pittura digitale (2018)

Paolo Pascutto, Atlante delle isole perdute, pittura digitale (2018)

Paolo Pascutto, Città nel vento, pittura digitale (2018)

Paolo Pascutto, Città nel vento, pittura digitale (2018)