Annamaria Frisone /
21 ottobre – 3 novembre

INAUGURAZIONE SABATO 21 OTTOBRE ORE 18.

02 Palme ad Abbazia 30x24

Palme ad Abbazia

Il mondo a colori di Annamaria Frisone

Nata nel 1954 a Trieste, dove vive, appassionata di arte, musica, letteratura, dopo trent’anni di insegnamento ha ripreso a dipingere, attività già svolta in gioventù sotto la guida del professor Ireneo Ravalico.
Tra le tecniche adottate, al disegno e al carboncino predilige la pittura a olio; nelle sue opere figurative c’è una continua ricerca cromatica basata sugli effetti che la luce crea nei vari momenti della giornata sui soggetti rappresentati.
Per Annamaria Frisone questa è una mostra importante: è la sua prima personale alla Galleria Rettori Tribbio dopo alcune collettive presso altre gallerie. Osservando l’orizzonte o ricordando luoghi lontani, riporta sulla tela paesaggi romantici e cromatismi interessanti. Questo, in sintesi, è il percorso artistico di Annamaria Frisone.
Dal suo pennello nascono paesaggi marini, scorci montani, rossi tramonti, fiori e animali, sabbia e neve, ritratti e persone. I colori, stesi morbidamente, lasciano sulla tela sfumature e tonalità a volte delicate a volte più accese, a seconda della scena rappresentata. In prevalenza sono i paesaggi marini che catturano la sua attenzione, esaltandone di volta in volta le varie sfumature che la natura propone. I suoi quadri si “ascoltano”, si riconoscono, si lasciano descrivere. Non c’è una storia ma c’è la visione del reale dove, le eventuali figure, hanno il compito di animare il paesaggio. I dipinti sono semplici e diretti, frutto di come lei percepisce il paesaggio o l’argomento scelto. Ma i soggetti non sono inerti, sono una carica attiva di sentimenti: un ponte artistico tra la percezione e l’interazione tra chi dipinge e chi guarda poi il quadro terminato. Ciò che lei dipinge rappresenta sia la realtà sia l’apparenza della realtà; ossia ciò che lei vede, percepisce e poi trasforma in arte.
Gabriella Mahne

08 Il pavone 40x30

Il pavone

05 Burano 24x30

Burano

01 Aurora 40x50

Aurora

Amare il mare / 7 – 20 ottobre

INAUGURAZIONE SABATO 7 OTOBRE ORE 18.

Mostra collettiva di pittura.
Espongono: ALBRECHT GABRIO, ANASTASIA FEDERICA, BANOVAC ANGELICA, BELLE ADRIANA, BIAGI LILIANA, BON GIULIA, BOTTEGARO MICHELA, CAIULO FULVIO, CELLURALE ADELAIDE, COMUZZO CLAUDIA, DAGOSTINI NORIS, DEPASE GIUSEPPINA, DI LULLO FRANCA, DIPIETRO GABRIELLA, FRANDOLI GABRIELLA, FURLAN BORIS, GIORGINI MARA, IURIN CLAUDIO, LUSSETTI PATRIZIA, MAIOLA CLAUDIO, MARSICH NADA, MONARO ROSANNA, MOŽINA LIVIO, MUSIZZA DILVA, NALDI BRUNA, PERTOTTI MAJDA, PITACCO GABRIELLA, POLLI DIEGO, RAZZA GIUSEPPE, RIBOLLI SARA, RIZZOLA MARIATERESA, ROWDEN YVONNE, SALDANA OTILIA, SCHIAVON RENATO, SCHREIBER BARBARA, STOR ADRIANA, STUPER LUCA, STUPER MARINELLA, VIVODA SERENA, ZANZOTTERA ENRICA, ZINETTI VIVIANA, ZONTA MITJA

Livio Rosignano /
23 settembre – 6 ottobre

INAUGURAZIONE SABATO 23 SETTEMBRE ALE ORE 18.00

17 L'albero nella Bora 2000 80x60

L’albero nella Bora

LA POETICA DI LIVIO ROSIGNANO
Livio Rosignano è, tra gli artisti triestini maturati nel dopoguerra, una personalità singolare: le sue vie non sono le strade maestre delle correnti dominanti o di moda: e la sua vocazione realistica, il suo profondo impegno morale sono in un certo senso agli antipodi rispetto agli orientamenti che tengono il campo. E tuttavia Rosignano non ha niente in comune con i paesisti di gusto tradizionalmente illustrativo, che si fanno ad esperienze ormai scontate; e anche le sue simpatie postimpressionistiche sono ben lontane dal significare incondizionata adesione. Se il neorealismo non fosse ormai l’etichetta specifica di un gruppo (che d’altronde sembra aver esaurito la propria carica iniziale nelle esperienze di un decennio) si sarebbe tentati di definirlo neorealista. Poiché si tratta bensì di realismo, ma secondo una visione consona allo spirito del nostro tempo, che nella produzione artistica ricerca principalmente l’espressione di un’esperienza personale.
Rosignano non dipinge ciò che vede ma ”vive” ciò che dipinge: i suoi temi (inquadrature urbane e suburbane, scali ferroviari, paesaggi carsici, ritratti) sono profondamente sentiti, veramente ”fatti propri”, intesi non come qualche cosa di esterno, ma inerenti alla propria globale esperienza umana. Perciò Rosignano si può dire seriamente ciò che di altri si dice solo per translato o per compiacenza: che la pittura riflette lo stato d’animo e che la medesima condotta ”tecnica” corrisponde alle più intime disposizioni. …
La sua pittura odierna non è ”facile” come pare: la ”credibilità” del suo realismo non deriva da una più fedele desunzione dai modelli, né da polivalenti ricette di mestiere. E basterà por mente a questo fatto: che Rosignano non dipinge sul posto e non inventa i suoi paesaggi. Li dipinge ”a memoria”, di getto, ma dopo aver lungamente e ripetutamente studiato sul posto il ”motivo” che ha colpito primamente la sua fantasia: un’immagine sinteticamente espressiva, una rappresentazione della commozione iniziale dopo che le ragioni di tale commozione sono state analiticamente studiate. …
Decio Gioseffi

15 Composizione 80 x 60 anno 1979 tela archivio 0095

Composizione

DCF 1.0

Automobile

10 una domenica a trieste 100 x 70 anno 2009 tela archivio 0606

Una domenica a Trieste

8 piccolo paesaggio 30 x 40 anno 2012 t5ela archivio 0878

Piccolo paesaggio

Sono trascorsi molti anni dalla pittura di Veruda, poi è venuto Levier, oggi c’è Rosignano, la ruvidezza di allora è diventata finezza di Rosignano, eccezionale tensione delle vaste superfici lattiginose o, più frequentemente tenebrose nelle quali crescono, lungo ben collocate linee di frattura e zone di concentrazione energetica, le preziosità materiche dei grumi di colore, le sovrapposte striature vibrate come colpi di sferza. La lezione dell’informale in possibilità di rovesciare la sintassi tecnica, per cui il denso ed opaco è in primo piano e le venature sono sullo sfondo, compenetrandosi nell’unità della tessitura pittorica che esclude da sé ogni altra realtà, ha alimentato dal di dentro, dal di sotto, l’operare di Rosignano, ne ha raffinato il metodo, ne ha sublimato le conclusioni. Rosignano dipinge soltanto ad olio e usando soltanto il pennello. …
Giulio Montenero

7 paesaggio carsico cm 35 x 45 anno 2012 archivio 0870

Paesaggio carsico

Oggetti sul tavolo

Oggetti sul tavolo

3 gonna al vento 60 x 50 anno 2013 tela archivio 0934

Gonna al vento

La spesa

La spesa

1 in osteria 30 x 40 anno 2010 tela archivio 0661

In osteria