Amare il Mare / 5-18 ottobre

Mostra collettiva di pittura

Barcolana

INAUGURAZIONE SABATO 5 OTTOBRE ORE 18
Presentazione a cura di Gabriella Dipietro.
Intervento musicale di Paolo Robba.

La mostra, giunta alla sua terza edizione, è inserita nel calendario ufficiale degli eventi di Barcolana51.
“Amare il mare” è un’esposizione di pittura a più voci: artisti di diverse generazioni e con differenti percorsi artistici che interpretano il mondo del mare e tutto quanto ad esso connesso con declinazioni che passano dallo stile espressionista, a quello astratto, dall’informale al figurativo, dal surrealismo al simbolismo emotivo.
Un’esposizione che testimonia il profondo amore per il mare, vissuto con sensibilità e grande vivacità dagli 85 artisti che hanno aderito a questa manifestazione.

Espongono:
Akis (Ingrid Kuris), Gabrio Albrecht, Livia Alfiero, Mariarita Angelini, Alessandro Apa, Gabry Benci, Marinella Bertoch, Paolo Bettio, Liliana Biagi, Gastone Bianchi, Samantha Blank, Diana Bosnjak, Michela Bottegaro, Elisabetta Broussard, Ondina Brunetti, Fulvio Caiulo, Elisabetta Cecchetto, Tiziana Chard, Elisa Colbasso, Walter Colomban, Mirella Cossiani, Noris Dagostini
Bruna Daus, Manuela De Stefani, Giuseppina Depase ,Dorina Deste, Franca Di Lullo, Gabriella Dipietro, Mariuccia Diviacco, Giancarlo Domeneghetti, Tullio Fantuzzi (Artu), Massimo Ferluga, Luigi Forgini, Erna Fossati, Annamaria Frisone, Rossella Ghigliotti, Mara Giorgini, Flavio Girolomini, Claudio Iurin, Gianna Lampe, Daniela Lepre, Antonietta Lombardo, Claudio Maiola, Ever Maraspin, Nada Marsich, Roberto Micol, Patrizia Mikol, Rosanna Monaro, Nadja Moncheri, Livio Možina, Dilva Musizza, Anna Negrelli, Silvia Osojnik, Paolo Pascutto, Majda Pertotti, Gabriella Pitacco, Diego Polli, Pino Rasile, Manuela Rassini, Giuseppe Razza, Loredana Riavini, Mariateresa Rizzola ,Alessandra Rossi ,Gioiana Salvaneschi ,Barbara Schreiber, Eda Scrigner Zucchi, Olivia Siauss, Miriam Slavec, Adilea Stagni, Luca Stuper, Marinella Stuper, Marinella Trinchero, Silva Umer, Anna Vidmar, Serena Vivoda, Pierpaolo Vouk, Bruna Zazinovich, Viviana Zinetti, Mitja Zonta, Angelo Zorzet

 

Pavel e Jure Florjančič
21 settembre – 4 ottobre

Il suono personale del colore
INAUGURAZIONE SABATO 21 SETTEMBRE ALLE ORE 18
Presentazione di Gabriella Dipietro

Pavel Florjančič - Peonie appassite, olio su tela cm 40x50

Pavel Florjančič – Peonie appassite, olio su tela cm 40×50

Jure Florjančič - computergrafica

Jure Florjančič – computergrafica

Ogni cielo ha la sua luce

Nella storia dell’arte vi sono molti casi di “famiglie” di artisti, e non c’è certo da meravigliarsi se in un luogo in cui l’arte si respira quotidianamente germoglino spontaneamente talenti pronti ad impugnare pennelli e tavolozza.
È quello che è accaduto nella famiglia Florjančič, dove padre e figlio realizzano opere d’arte assumendo ciascuno una propria connotazione artistica mediante l’utilizzo di tecniche differenti, sempre però con il medesimo impegno, arte e genialità.
Il capostipite di questa famiglia è l’artista Pavel Florjančič, riconosciuto Maestro d’Arte in grado di cogliere la raffinata combinazione dei rapporti
della luce con le zone d’ombra in una pittura satura di profondità poetica, 
e suo figlio Jure, dotato di fantasia visionaria e di perfezione tecnica.
Pavel Florjančič è nato a Ṧkofjia Loka (Slovenia) dove vive. Si è laureato
in Arte, pittura ed educazione artistica presso l’Accademia di Lubiana. 
Nel 1978, grazie ad una borsa di studio, ha approfondito gli studi artistici 
a Parigi e proprio in quel periodo è riuscito a visitare importanti mostre d’arte 
e note gallerie di tutta l’Europa.
L’artista ha dimostrato da sempre la sua abilità nel trattare i colori e la pittura. Nella tecnica di Florjančič la fotografia è un punto di partenza, un punto dal quale parte la posizione spaziale del soggetto rappresentato, che si priva del suo essere materia per essere vissuto solo attraverso la luce. Non più mera rappresentazione, ma un soggetto fatto di colore, luce e ombre.

Pavel Florjančič - Alla mostra di Livio, olio su tela, cm 70x70

Pavel Florjančič – Alla mostra di Livio, olio su tela, cm 70×70

Pavel Florjančič - Vaso svedese, olio su tela, cm 50x60

Pavel Florjančič – Vaso svedese, olio su tela, cm 50×60

Nella scelta dei temi, che nelle sue opere raccontano di fiori, di frutta e di mirabili nature morte, riproduce l’intrinseca bellezza e plasticità delle forme, la reattività delle superfici ai riflessi della luce, che portano all’essenza stessa delle cose, in grado di cogliere aspetti quasi invisibili spesso sfuggenti del reale.
Ma all’arte non va chiesto come è fatta, va chiesto cosa sta tentando di dirci: 
se di un quadro o una persona traspare solo la bellezza, quasi sicuramente
non sarà interessante e ci annoierà. Pavel Florjančič crea una storia, 
la traduce sulla tela con una tecnica senza imperfezioni, e spinge lo spettatore a guardare oltre ciò che vede.
Al suo attivo mostre personali in stimate gallerie d’arte in Italia e all’estero, tra queste alla Galleria Artefact, all’Architectural Digest Home Design Show e all’Art Expo a New York, all’Art Monaco a Montecarlo, al Contemporary Art Show, 
Art Basel, a Miami, alla Gallery Steiner a Vienna, al Bilder Prat di Linz, alla Galerie
in der Prannerstrasse a Monaco e proprio qui a Trieste, nel 2005, alla Galleria Rettori Tribbio.
L’arte non ha una sola direzione né un punto di arrivo, e Jure Florjančič si 
ritrova ad essere arso dalla stessa magia del padre. Anche lui ha studiato arte a 
Lubiana, anche se ha preferito da sempre la pratica alla teoria. Dal 2011 lavora in ambito teatrale, dove cura luci e suoni, intervenendo lui stesso, in qualità di scenografo, direttamente con i colori sugli scenari. Un personaggio eclettico, 
un designer, uno sperimentatore dei confini dell’anima, alla ricerca di cosa ci sia dentro di lui… dentro di noi. Rispetto al padre sembra di attraversare un’altra realtà. Da qui nasce lo stupore per una pittura che ci costringe a un corto circuito per ridare senso a ciò che nella realtà non esiste.

Jure Florjančič - Otherworld, disegno a china, cm 23x31

Jure Florjančič – Otherworld, disegno a china, cm 23×31

Jure Florjančič - Don Chisciotte, disegno a china cm 13x31

Jure Florjančič – Don Chisciotte, disegno a china cm 13×31

Jure Florjančič - Senza titolo, computergrafica

Jure Florjančič – Senza titolo, computergrafica

Grazie anche alle potenzialità di programmi informatici di grafica, che usa con intelligenza e animo scientifico, utilizza forme astratte, studia movimenti adatti alle sagome, luci e colori. Ma non solo, ispirandosi alla fotografia, inserisce nelle sue opere particolari assenti nell’immagine di origine, che poi riporta su carta o su una base di alluminio, con la tecnica dell’acquerello e servendosi di inchiostri. Il risultato è una tecnica artistica sorprendente, che riesce a superare i limiti della fotografia, della pittura e dell’informatica, sconfinando in esiti da illusionista. Immagini vive, pulsanti, che sembrano uscire dal supporto. Immagini modernissime, che richiamano effetti da realtà virtuale della trilogia cinematografica di Matrix. Allusioni simboliche, perché Jure Florjančič vede 
lo splendore effimero delle cose e lo propone come attimo di una realtà sospesa, prossima a essere divorata dal silenzio.
Dopo diverse esperienze espositive in mostre collettive, di cui tre alla Galleria 
Rettori Tribbio di Trieste, ha esordito nella sua prima mostra personale a Kranj, 
centro culturale e artistico della Slovenia.
Gabriella Dipietro

Olivia Siauss / 7-20 settembre

Rosso nel bosco

Rosso nel bosco

INAUGURAZIONE SABATO 7 SETTEMBRE 2019 ALLE ORE 18
Presentazione di Marianna Accerboni

Colori e luci del mio bosco

Perfettamente inserita nel clima di rinnovamento delle arti del primo dopoguerra, con grande sensibilità e in modo poetico e timbrico, Olivia Siauss ha saputo percepire
la libertà compositiva che, memore delle vicende promosse da molti movimenti d’avanguardia dal primo Novecento in poi, si stava facendo strada in quegli anni nell’ambito della pittura contemporanea.
La progressiva destrutturazione dell’immagine e la scomposizione delle forme, che suggerivano agli artisti nuove strade, hanno suscitato in lei composizioni allusive, capaci
di interpretare la natura – suo tema prediletto – simbolizzata da boschi, alberi, frutta, fiori e fiabe ambientate in tali contesti, ordinate secondo una griglia morbida e un uso spesso tonale, sempre molto sapiente e sensibile, del colore. Il segno, che rappresenta, accanto al cromatismo, la trama portante del racconto di Olivia Siauss, vive talvolta di luce propria, molto più sovente è però strettamente condiviso con una pittura ad acrilico e a pastello che si fa spesso sottilmente materica, anche grazie all’apposizione su un fondo precedentemente preparato a gesso, di veline o, dal 1996, di strati di gesso più accentuati.
La discrezione e la misura che accompagnano il talento personale di Olivia Siauss, compongono una felice e originale espressione d’arte contemporanea, che ha collocato la pittrice tra i protagonisti della scena culturale triestina, regionale e non solo, ampiamente apprezzata dalla critica e dal pubblico, come testimonia questa ricca e preziosa antologica. Una mostra che racconta, attraverso dipinti realizzati dal 1980 a oggi, il lavoro di una lunga vita dedicata all’arte, iniziata come attività nel ’69 e connotata dalla passione e da felici, personali intuizioni creative sul filo del contemporaneo, come per esempio le raffinate elaborazioni a computer tratte da opere autentiche dell’artista o le opere realizzate a computer graphic, secondo una delle linee di ricerca sperimentali più ricche di appeal della nostra epoca.
Marianna Accerboni

Alberi e frutti

Alberi e frutti

Albero totem

Albero totem

Atmosfera ventosa

Atmosfera ventosa

Olivia Siauss è nata a Trieste nel 1939, ha frequentato i corsi dell’Associazione Artistica Regionale diretti dal Blason e dal Micalesco, la Scuola Libera della Figura al Civico Museo Revoltella con Nino Perizi, i corsi di incisione di Marjan Kravos e quelli del Centro Internazionale di Grafica di Saciletto diretta da Federico Righi, avendo come insegnanti i professori Albicocco e Santini della Scuola di Urbino. Dal 1969 ha preso parte a rassegne di pittura e di grafica ed ha esposto a livello personale sia in Italia che all’estero. Sue opere figurano in collezioni nazionali ed internazionali. Per un decennio si è dedicata alla grafica nelle tecniche della puntasecca e acquaforte su zinco ed ha inoltre prodotto per la decorazione navale ed il design.
(Dal Dizionario degli Artisti di Trieste, dell’Isontino, dell’Istria e della Dalmazia di C. H. Martelli)

Festa in paese

Festa in paese

Nel bosco

Nel bosco

Nel vento

Nel vento