Una naturale seduzione /
28 novembre – 11 dicembre

Gabriella Dipietro - Donna angelo

Gabriella Dipietro – Donna angelo

Livio-Mozina - Tramonto con neve

Livio-Mozina – Tramonto con neve


Il dono dell’Arte

Livio Možina e Gabriella Dipietro, il Maestro e la sua allieva, insieme, per comporre un inedito dialogo che prende vita da luci, ombre, colori impastati sulla tavolozza in assoluta libertà di pensiero, tra pennellate sciolte e personali interpretazioni del naturale fascino del reale.
Ma non solo, con il desiderio di fornire il proprio personale sostegno in questa situazione delicata legata all’epidemia in corso, gli artisti hanno deciso che il 30% del ricavato dalla vendita dei quadri in mostra sarà donato all’ASUGI per l’acquisto di materiale sanitario
inerente all’emergenza COVID.
È la seduzione della natura quella che Livio Možina ritrae con animo lirico, riuscendo a cogliere l’incanto del paesaggio, fatto di istanti di luce, palpiti di vita, che vanno ben oltre il confine dell’immagine concreta. Poeta della natura, tutto ciò che attrae la sua attenzione gli è funzionale a rivelare quello che l’animo gli suggerisce per descrivere, con mirate sfumature di colore, le sue personali sensazioni che desidera anche gli altri percepiscano.
La sua carica educatrice e umana è inevitabilmente trascinante per il percorso artistico dei molti allievi del suo Atelier che, con il tempo e la costanza, proseguono il loro cammino con le inclinazioni che più intimamente rispecchiano il loro sentire.
Come è successo a me, che in quest’occasione mi presento in molteplice veste di artista, allieva e presentatrice dell’evento. In queste opere, rivelo la sensualità innata, assolutamente naturale, che la donna esprime nei gesti e negli atteggiamenti. Una seduzione non ricercata o impostata, ma che racchiude molto altro: intelligenza, spontaneità, malizia, e che si può esprimere in attimi disarmanti, come nel gesto dello sfilarsi una scarpa, o in uno sguardo furtivo di giocosa innocenza.
La nostra comune interpretazione della seduzione? Il desiderio di far emergere la naturale fantasia di svelare cosa c’è dietro, sia esso un ramo, un fiore, un filo d’erba, o uno sguardo femminile… perché la penombra spesso seduce più della luce piena, il taciuto più dello
svelato.
Gabriella Dipietro

Livio Mozina - Sentiero in autunno

Livio Mozina – Sentiero in autunno

Livio Mozina - Atmosfera autunnale

Livio Mozina – Atmosfera autunnale

Gabriella Dipietro - Chi dice donna

Gabriella Dipietro – Chi dice donna

Gabriella Dipietro - Belle Ferronniere

Gabriella Dipietro – Belle Ferronniere

Nicola Sponza 14-27 novembre

Porticciolo di Muggia

Porticciolo di Muggia

La rassegna si può visitare da sabato 14 novembre, dalle ore 17.
Vista la particolare situazione contingente si informa che l’accesso sarà regolamentato, per cui i fruitori sono pregati di visitare la mostra nell’arco temporale della sua durata.

L’ultimo romantico
La pittura dello Sponza s’innesta degnamente – continuandone la gloriosa tradizione -in quella dei grandi tonalisti veneti, dal Guardi a Guglielmo Ciardi; ma con l’accenno alla nobile parentela non s’intende certamente escludere che questo artista di razza possegga perentorio un suo linguaggio diretto e attuale. Le sue opere rivelano, oltre che la decisa padronanza del mestiere, una maschia esuberanza che si risolve in plasticità di impasti e una singolare forza trasfiguratrice per cui cieli e laguna, campielli e piazze, case e scorci di strade urbane assumono dimensione nuova in una atmosfera pulsante, dilatantesi fuori dei limiti di una cornice.
Bruno Morini
(dalla presentazione della Mostra alla galleria “La Barcaccia”, Roma 1956)

Canale di Grado

Canale di Grado

Vaporetto a Muggia

Vaporetto a Muggia

Con i principi inculcati dalla mia famiglia patriarcale e gli studi compiuti all’Accademia di Belle Arti di Atene, mi sento di fare parte del mondo etico-sentimentale del Romanticismo. Posto di fronte alla visione della realtà, dipingendo, subentra l’inconscio educato in quella tal maniera e, spontaneamente, vengo indotto a trasporre le mie emozioni in immagini pittoriche con esito figurativo. In tutti questi anni ho assistito alle molteplici sfilate dell’arte contemporanea e confesso che mi hanno lasciato scettico, indifferente. Non ho avvertito il bisogno di aderire a nessuna di esse. I miei interessi sono rivolti altrove. Ognuno affronta i propri problemi e si colloca nella società dei vivi a seconda di come è eticamente e psichicamente predisposto: io amo col sentimento e non con la ragione.
Nicola Sponza (da un’intervista del 1984)

Primavera carsica

Primavera carsica

Porticciolo a Sistiana

Porticciolo a Sistiana

Nicola Sponza nasce a Corfù il 19 ottobre 1914 da padre istriano e madre greca. Assolti gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Atene, dopo varie vicissitudini dovute all’esodo, rientra in Italia nel 1942. Per oltre cinquant’anni Trieste è stata la sua città, avendoci vissuto e lavorato, ma molte sono state le mostre personali anche al di fuori del capoluogo giuliano, tra cui alcune a Bari, Ancona, Ferrara, Gorizia, Grado, Milano, Montecatini, Napoli, Padova, Siena, Udine e Venezia.
Ha partecipato alla XXV Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, alla Quadriennale di Roma e di Torino nel 1951 ed a diverse manifestazioni e concorsi di pittura, ricevendo molti premi tra cui anche una medaglia d’oro del Presidente della Repubblica.
Nel corso degli anni ha operato per la pubblicità, la scenografia, l’arredamento e l’illustrazione. Oltre ad aver pubblicato diverse novelle, è stato anche autore di due libri: “Lorenzo Marin” e “Fra due bandiere”.
Tra gli ultimi riconoscimenti, va ricordato il premio “Una vita per l’arte” da parte del Lions Club Trieste Host, consegnatogli in occasione dell’ottantesimo compleanno. Sue opere figurano in varie collezioni pubbliche e private, in Italia e all’estero (Grecia, Belgio, Australia, Germania, Austria e Svizzera).
Pur minato da una grave malattia ha lavorato fino alla morte avvenuta a Trieste il 10 febbraio 1996.

Annamaria Frisone /
31 ottobre – 13 novembre

Rovigno, la signora col cagnolino

Rovigno, la signora col cagnolino

Da sabato 31 ottobre, ore 17.
Prolusione critica di Gabriella Dipietro

Romantiche armonie

Il mare è come la musica: contiene e suscita tutti i sogni dell’anima. Un pensiero espresso da Carl Gustav Jung nel testo “Ricordi sogni e riflessioni” e che ben si adatta al tema di questa nuova mostra di Annamaria Frisone.
Artista triestina, ha lavorato per trent’anni come insegnante e ad un certo punto della propria vita ha deciso che era giunto il momento di dedicarsi ad altro. È stato allora che ha preso in mano pennelli, tavolozza e colori, iniziando a dipingere con una forte carica emotiva unita ad una grande passione.
Di matrice realista, la Frisone rappresenta il suo mondo interiore con declinazioni espressive composte da una trama di linee armoniose, sinuose, accentuando un segno che non viene, per scelta personale, sfumato nei contorni, con il chiaro intento di creare una linea separatrice di piani e spazi differenti.
Fil rouge dell’evento è l’armonia: il suono, il ritmo, la musica del mare, si accordano intimamente alle personali sinfonie cromatiche della pittrice.
Nelle opere esposte, si percepisce anche un languore di sapore romantico, con momenti squisitamente evocativi di atmosfere ricche di fascino ed eleganza. Una narrazione di luoghi e momenti, dove il tempo è sospeso; dove, a volte, si ha la precisa sensazione di trovarsi immersi in un mondo epico narrato dall’animo dell’artista, quale affascinante fusione di ricordi, di viaggi, di reminiscenze storiche, sensazioni e sogni.
A partire dal 2017 la sua attività espositiva è divenuta più intensa. Si segnala la partecipazione a diverse manifestazioni collettive e mostre personali in ambito regionale, in particolare, a Trieste, Muggia, Monfalcone e Grado.
Gabriella Dipietro

 

Concerto

Concerto

Ulivo millenario

Ulivo millenario

Il faro

Il faro

Mediterraneo

Mediterraneo