Amare il mare / 6-19 ottobre

INAUGURAZIONE SABATO 6 OTTOBRE ALLE ORE 18

Mostra collettiva di pittura

Espongono: Albrecht Gabrio Biagi Liliana Bilardo Giusuè Bon Giulia Bottegaro Michela Braut Ginevra Cernivani Michael Ciacchi Micol Comuzzo Claudia Dagostini Noris Debiasi Lilia Deconi Ondina Depase Giuseppina Deste Dorina Di Lullo Franca Dipietro Gabriella Frandoli Gabriella Iurin Claudio Iustulin Isabella Lanza Ginevra Maiola Claudio Monaro Rosanna Možina Livio Musizza Dilva Naldi Bruna Pertotti Majda Pitacco Gabriella Rassini Manuela Razza Giuseppe Rizzola Mariateresa Salvaneschi Gioiana Schreiber Barbara Širca Giuseppe Stor Adriana Stuper Luca Stuper Marinella Zinetti Viviana Zonta Mitja

Redi Casarsa / 22 settembre – 5 ottobre

INAUGURAZIONE SABATO 22 SETTEMBRE ALLE ORE 18.00

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Redi  Casarsa è nato a Branco di Tavagnacco (Udine) nel 1942. Ha frequentato la scuola d’arte “Giovanni da Udine” guidato dai maestri Emilio Caucigh e Dino Basaldella.
Figlio di un pittore decoratore, rivela molto presto la sua passione per il disegno e la pittura: si ritrovano infatti acquarelli datati 1958 e nel 1959 il suo talento era già stato messo in luce dalla stampa regionale. Nel 1961, a soli 19 anni, vince il primo premio di un concorso di grafica per un’industria vetraria belga e ciò lo porta ad emigrare in Belgio. Rimarrà in quel paese per trent’anni.
Dall’inizio del suo percorso artistico ad oggi ha tenuto oltre centododici mostre personali in Italia ed all’estero ed è stato invitato a centinaia di collettive ottenendo numerosi premi.
I suoi paesaggi innevati ci trasmettono una sensazione di quiete, mentre gli ambienti mediterranei, provenzali o africani da lui vissuti effondono calore. Sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private in Australia, Austria, Belgio, Francia, Inghilterra, Italia, Svizzera, USA, Repubblica del Congo, Croazia e Slovenia.

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Viviana Zinetti / 8-21 settembre

Tamara De Lempicka - Ragazza in verde con guanti 70x50

Tamara De Lempicka – Ragazza in verde con guanti

INAUGURAZIONE SABATO 8 SETTEMBRE ALLE ORE 18.00
Prolusione critica di Maria Grazia Mora
e la partecipazione straordinaria del chitarrista Paolo Maineri.

Faux D’Auteur

Le mostre della Viviana Zinetti pittrice ci rapiscono al primo colpo d’occhio in una prospettiva di magia poetica e malia scenica. Viviamo, respiriamo la bellezza con tutti i nostri sensi come se i dipinti emanassero, assieme all’intenso cromatismo, la brillantezza di aromi musicali.
Un pennello che danza attraverso il tempo nel nostro tempo, capace di volteggiare sulle punte come la Viviana ballerina classica.
Ecco nascere dalla passione innata, coltivata negli studi artistici della giovinezza, da un intenso, accurato, tenace lavoro i suoi intarsi pittorici con rimandi a opere che hanno scandito la storia dell’arte. I quadri sul Tango e i Faux D’Auteur, i cosiddetti falsi d’autore.
Questa è la sua settima mostra personale dopo quelle realizzate a Trieste, Monfalcone e Torino. Il fascino, la malia si ripropongono in un’ inconscia cura dell’anima.
Nell’unione dell’uomo con l’arte c’è la dissoluzione della paura dell’umana sorte, della morte, c’è l’energia creatrice che fa girare anche ciò che c’inganna e come vero appare!
“Ciò che c’inganna e come vero appare!” E’ vero oppure è falso?!
E’ autentica creazione artistica oppure è una statica riproduzione del lascito di un tempo che non può ritornare se non in un candore della memoria?
O addirittura il problema non esiste perché, platonicamente, siamo apparenza e quindi tutto è una copia.
Ma qui, in questa affascinante mostra di Viviana Zinetti dei Faux D’Auteur, la risposta è tutt’altro.
Una copia dell’opera di un grande autore rappresenta un percorso sublime di studio, è un penetrare attraverso la riproduzione dell’originale la stessa ispirazione, è svelare il mistero dell’inclinazione, della vocazione del primo artista e del suo interlocutore, che non è il secondo, ma l’originale rivissuto.
E’ la conquista di una rivelazione!
Viviana Zinetti con le sue opere rappresenta il patrimonio di questa rivelazione!
Ecco perché esistono copisti di fama internazionale e nei grandi musei quali la National Gallery, il Metropolitan Museum e altri ancora ci sono cavalletti destinati ai copisti disseminati un po’ dovunque. E comunque il termine copista è inadeguato, perché limita il valore dell’opera d’arte rivissuta con tanta dedizione da divenire parte dell’artista che l’ha ricreata.

William Adolphe Bourguerau - Amore e psiche

William Adolphe Bourguerau – Amore e psiche

Il pregio della copia di un’opera d’autore è enorme e si riflette nella crescita artistica di colui o colei che ha saputo intraprendere un profondo colloquio spirituale, una sorta di virtuale flusso di conoscenza con l’artista d’origine, la sua epoca, il suo mondo.
Ogni forma d’arte che esprima la nostra intima essenza, il daimon ardente della nostra anima, riflette la libertà alchemica della fantasia, riflette la magia poetica, ha il dono della creazione. Nei suoi dipinti, nelle sue opere, troverete un magico quasi visibile filo d’oro che attraversa tutta la storia dell’arte.
L’alchimia della sua opera artistica riesce a sublimare il vile metallo della vita, l’atrocità della storia, nella luminosità dell’oro, nella tela stesa della vita stessa, nel cristallo, nella luce che all’armonia del mondo conduce. Riesce a trascinarci nello stupore, il meraviglioso portento che ci fa superare i marosi della vita, che ci mette in contatto con l’indaco e violetto del pensiero trascendentale e trascendente.
A questa stupefacente artista ben si addicono le parole di Robert Doisneau, eccezionale testimonianza nella fotografia del ‘900: Mi rifiuto di mostrare il lato nero della vita. Non amo la bruttezza, mi fa male fisicamente.
Lasciamoci dunque cogliere dallo stupore per tanta bellezza…
Maria Grazia Mora

Amedeo Modigliani - Nudo sdraiato a braccia aperte 80x90

Amedeo Modigliani – Nudo sdraiato a braccia aperte