Sabato 11 gennaio, alle ore 18 s’inaugura la tradizionale mostra collettiva di pittura e grafica, con un’interessante selezione di opere degli artisti rappresentati dalla Galleria.
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Mostra di pittura e grafica
Aldo Bressanutti
30 novembre – 13 dicembre
INAUGURAZIONE SABATO 30 NOVEMBRE ALLE ORE 18.00
I miei interni
ALDO BRESSANUTTI è nato a Latisana nel 1923. Esercita la sua attività dal 1947.
Pittore e incisore di notevole fantasia, abile evocatore di atmosfere, manifesta intensamente il proprio mondo poetico attraverso visioni ambientali gravate dalla solitudine, che recano però l’impronta dell’uomo e ne fanno con prepotenza avvertire la presenza. Le vecchie case, gli interni spogli, le soffitte della povera gente sono i suoi ambienti privilegiati.
Nell’ultimo periodo ha esposto i suoi lavori in varie città italiane ed estere (Roma, Milano, Genova, Berlino, Toronto, Melbourne, Tenerife, Düsseldorf, Londra, Berna e altre) conseguendo notevole successo. Le sue opere figurano presso Musei, collezioni di Enti e Associazioni pubbliche e private, in Italia ed all’estero.
È autore di sei volumi sul Friuli-Venezia Giulia e sull’Istria con oltre un migliaio di grafiche, disegni e dipinti. È stata pubblicata dalla casa editrice Lint di Trieste una monografia a compendio di 50 anni della sua attività artistica.
Bonifacio / Di Gregoli / Iurin
Marottoli / Staurini / 2-15 novembre
INAUGURAZIONE SABATO 2 NOVEMBRE ALLE ORE 18
Tutti i colori del reale di Walter Chiereghin
“Iperrealismo” è la parola che viene spontanea alle labbra osservando la pittura declinata in cinque varianti, a prima vista impercettibili, da Paolo Bonifacio, Antonio Di Gregoli, Claudio Iurin, Ida Marottoli e Carlo Staurini. Poi, osservando meglio, si comprende come la definizione del movimento artistico importato qui dall’America quaranta e più anni fa, non riesca a contenere tutto il microcosmo della produzione di questi autori, accomunati dal condiviso apprendistato della scuola di Livio Možina che, con crescente successo, forma pittori di ogni età nel suo atelier, presso la Galleria Rettori Tribbio, non casualmente sede anche di questa collettiva per più versi pregna d’interesse.
È opportuno considerare con circospezione il termine iperrealista, non perché il lavoro di questi autori non si rifaccia ad alcune tecniche fatte proprie dal movimento sorto negli USA, prima tra tutte l’utilizzo della fotografia come dato visivo di partenza per l’elaborazione dell’immagine, ma semplicemente perché il realismo cui sembrano ispirarsi affonda le sue radici in un territorio che è assai più vasto, al punto da includere alcune delle pagine più luminose della nostra storia dell’arte, a partire dal Quattrocento e dal Rinascimento, e poi via, fino ad arrivare al Novecento, agli esiti del Realismo, del Realismo magico, del Neorealismo, cioè a dire di tutti quei movimenti e correnti artistiche che nel corso di secoli di storia si sono ispirati all’esigenza di raffigurare il reale, consacrando a questo lavoro di riproduzione dell’oggetto un’inesausta ricerca formale che a volte accentuava altre volte sfumava la propria pretesa di rappresentazione “oggettiva” della realtà. Continua a leggere


