11-24 aprile 2026

Franca Di Lullo / Claudio Iurin
Armonie della natura: percezioni parallele

Inaugurazione sabato 11 aprile 2026 alle ore 18, con una presentazione di Gabriella Dipietro.

Due persone dall’animo gentile…
Lo si percepisce subito osservando le tele di questi pittori: sono opere che rappresentano una grande sensibilità per la natura in tutte le sue forme e denotano un raffinato gusto estetico combinato a un profondo senso dell’armonia, segno tangibile di artisti onesti, che hanno acquisito, con anni di pratica e studio, ottime capacità espressive.
L’artista Franca Di Lullo, alla sua seconda mostra personale, espone dipinti a olio che sono una sintesi del lavoro degli ultimi anni.
Sempre attenta alla “luce” e alle vibrazioni che la stessa trasferisce sui soggetti, sicuramente frutto di anni di esperienza fotografica, passa da una rappresentazione che denota una predilezione per l’accuratezza della creazione, a una figurazione più disinvolta con protagonisti degli affascinanti paesaggi avvolti da silenziose atmosfere dilatate, dove il tempo e lo spazio smettono di assumere alcuna importanza.
Il pittore Claudio Iurin, che ha al suo attivo sei personali, nella scelta dei soggetti ci svela il suo animo romantico: l’artista predilige scenari naturali dove l’imperfezione sembra non esistere; un universo dove flora e fauna trasmettono all’unisono un senso di dolcezza e serenità.
Quello che notiamo subito è l’abile realizzazione di paesaggi dove non manca una adeguata prospettiva aerea di Leonardesca memoria, resa abilmente da felici e studiate scelte tonali. Nelle sue opere, il percepibile delicato profumo della natura diventa pura poesia.
Una mostra che parla direttamente al nostro cuore e, nell’attuale mondo effimero e pretenzioso dell’Arte contemporanea, si sente proprio il bisogno di questo soffio di genuina purezza.
Gabriella Dipietro

Franca Di Lullo – Quiete lacustre – olio su tela 50×60 cm
Franca Di Lullo – Esondazione – olio su tela 50×70 cm

Franca Di Lullo – …Piovigginando sale – olio su tela 50×40 cm

Franca Di Lullo Nata a Roma, triestina di adozione, si è laureata in Lettere moderne. Dopo una lunga attività di docente, si è riavvicinata alla pittura, una passione giovanile. Ha frequentato Atelier di vari maestri di disegno e pittura, per trovare, infine, nella scuola del Maestro Livio Možina, l’ambito a lei più consono. La sua pittura è di impronta figurativo-realistica e trae spesso ispirazione dalle immagini che lei stessa ha scattato durante la sua attività di fotografa, per la quale ha ottenuto diversi riconoscimenti. Ha partecipato a numerose mostre d’arte sia in Italia che all’estero.
Nel 2018 una sua opera è stata premiata alla “X Biennale di Arte e Letteratura-Città di Senigallia”.
Nel 2024 ha allestito la sua prima personale presso lo Spazio espositivo Senza Parole a Trieste.

Claudio Iurin – Tramonto in Sacchetta – olio su tavola 40×50 cm
Claudio Iurin – Maestosità invernale – olio su tavola 40×50 cm
Claudio Iurin – Denti di cane – olio su tavola 30×40 cm

Claudio Iurin Nato a Trieste nel 1953, si è diplomato presso l’Istituto tecnico per ragionieri di Trieste e ha prestato la propria attività lavorativa nel settore bancario. Da sempre affascinato dalla poesia e dal colore della natura, specie quella locale e della Stiria – terra natìa della moglie – si è espresso inizialmente per mezzo della fotografia, dedicandosi nel tempo alla tecnica dell’acquerello, della pittura acrilica, del naif su vetro della scuola di Hlebine e della pittura a olio. Dal 2010 frequenta il corso del Maestro Livio Možina. Al suo attivo numerose esposizioni collettive e sei mostre personali. Nel 2016 e nel 2017 è stato premiato al Trofeo “Augusto Bartoli” di Trieste, rispettivamente, 1° premio per la pittura e 2° premio per la fotografia.

28 marzo – 10 aprile 2026

36a Mostra del piccolo formato

Pittura Scultura Grafica

Inaugurazione sabato 28 marzo 2026 alle ore 18.00, con una presentazione di Gabriella Dipietro.

Espongono: Marianna Accerboni, AKIS (Ingrid Kuris), Tristano Alberti, Livia Alfiero, Sergio Altieri, Guido Antoni, Raiquen Arduini, Carlo Balljana, Rina Basolo, Ernesto Bazzaro, Mario Beltrame, Loretta Berdini, Miriana Bertocchi, Daniela Bertoch, Marinella Bertoch, Paolo Bettio, Darko Bevilacqua, Giovanni Blandino, Hansi Boekee, Katia Bologova, Ottavio Bomben, Claudio Bonanni, Bonny, Gianni Borta, Diana Bosnjak, Luigi Brambati, Aldo Bressanutti, Anton Brioschi, Gianni Brumatti, Ondina Brunetti, Alessandro Calligaris, Morena Elena Canella, Ugo Carà, Redi Casarsa, Marino Cassetti, Gigi Castellani, Giancarlo Cazzaniga, Giovanni Centazzo, Carolus Cergoly, Augusto Cernigoj, Mariano Cerne, Tiziana Chard, Odilia Egle Ciacchi, Shirin Colla, Fabio Colussi, Romano Conversano, John Corbidge, Vittorio Cossutta, Tullio Crali, Maria Creglia, Ossi Czinner, Salvador Dalì, Frà Ignazio Damini, Francesca Danese, Rovena de Ferra, Manuela De Stefani, Giusy Depase, Oreste Dequel, Eligio Dercar, Edoardo Devetta, Giuseppina Di Bella, Marcello Di Tomaso, Gabriella Dipietro, Gian Carlo Domeneghetti, Roberta Donda, Fulvio Dot, Gianni Dova, Franco Dugo, Giovanni Duiz, Laura Fabbro, Adriano Fabiani, Athos Faccincani, Aldo Famà, Pino Ferfoglia, Chiara Ferilli, Massimo Ferluga, Leonor Fini, Ugo Flumiani, Silva Fonda, Luigi Forgini, Pasquale Fosca, Flavia Fragiacomo, Felicita Frai, Carolina Franza, Carlo Fritsch, Alfredo Furlani, Emma Galli, Giuseppe Gambino, Bruno Gambone, Rossella Ghigliotti, Flavio Girolomini, Martina Godina, Michela Grassi, Arnold Gross, Ottavio Gruber, Patrizia Grubissa, Laura Grusovin, Michelangelo Guacci, Josè, Lera Kasyanova, Marjan Kravos, Mario Lannes, Maria Luisa Lapagna, Cristina Leghissa, Ligabue, Kurt Lob, Michele Loberto, Sergio Logar (Picio), Tiziano Lombardini, Giuseppe Malison, Etta Malpiede, Tranquillo Marangoni, Salvatore Marchese, Gianna Marini, Claudio Martincic, Marcello Mascherini, Patrizia Mikol, Walter Milan, Mara Mitri, Nevia Monaco, Fulvio Monai, Tullio Moro, Ulli Mosconi Zupin, Chiara Moso, Maria Nakakodi, Bruna Naldi, Norberto, Marco Novak, Marinella Nurchis, Carlo Pacifico, Luana Pahor, Claudio Palcich, Grazia Palcich, Eugenio Pancrazi, Maria Pancrazi, Novella Parigini, Paolo Pascutto, Nadia Pastorcich, Nadia Pauletto, Bruno Paulich, Alessandra Pecman Bertok, Megi Pepeu, Nino Perizi, Tiziano Perizi, Carol Petelin, Ugo Pierri, Fred Pittino, Daniela Poiani, Fosca Pollastrelli, Bruno Ponte, Alice Psacaropulo, Stefano Pugliese, Sergio Quagliotti, Elena Radtchenko, Olga Radtchenko, Ireneo Ravalico, Claudia Raza, Loredana Riavini, Federico Righi, Franco Rosso, Livio Rosignano, Fulvia Salich, Gioiana Salvaneschi, Livio Scattareggia, Alberto Schettino, Barbara Seculin, Giuseppe Senigaglia, Paolo Sirotti, Claudio Sivini, Bogdan Soban, Alessandro Soranzo, Marino Sormani, Luigi Spacal, Loredana Spadaro, Nino Spagnoli, Nicola Sponza, Adilea Stagni, Arne Stahl, Alberto Strambaci, Giuliana Esmeralda Stuparich, Dyalma Stultus, Desiderio Svara, Adolfo Svetina, Max Tex, Vito Timmel, Rossella Titz, Benito Tomezzoli, Riccardo Tosti, Enrico Urzì, Stefano Vascotto, Johan Velasco, Carmelo Vranich, Lodovico Zabotto, Pedra Zandegiacomo, Bruna Zazinovich, Christal Zorzut, Luisa Zuliani.

14-27 marzo 2026

Marco Scabar
Oltre lo specchio

Inaugurazione sabato 14 marzo 2026 alle ore 18 con la presentazione di Gabriella Dipietro.

Scacchiera 1, olio su tela, cm. 30×25

“Ma allora – disse Alice – se il mondo non ha assolutamente alcun senso, chi ci impedisce di inventarne uno?”
Quando ho visto per la prima volta le opere dell’artista Marco Scabar, mi sono tornate inevitabilmente in mente le avventure di Alice, adorabile protagonista dei libri di Lewis Carroll.
Le opere di Scabar sfidano la realtà. Il suo mondo è un riflesso alterato del reale, pronto a invitarci a esplorare l’inaspettato e a sfidare il convenzionale.

Personaggi, olio su tela, cm.127×185


Marco Scabar, triestino da generazioni, è un pittore autodidatta… autodidatta nel senso che non ha avuto maestri d’Arte, ma tutto quello che ha imparato lo ha fatto studiando, e guardando, e impegnandosi con spirito scientifico nella ricerca fra diverse tipologie di supporti, colori, pennelli, medium o quanto altro gli fosse utile per esprimere il suo pensiero.
Il tema di fondo delle sue opere è il giocare con le forme come si gioca con le parole. Senza eccessivi scrupoli, Marco evoca oggetti che assumono un senso indipendentemente dal contesto in cui si trovano.
Andare “oltre” l’ordinario, verso un immaginario a volte distorto, gli consente di comunicare la vera visione del suo pensiero, svelando un approccio alla vita in grado di coinvolgere e sorprendere. Scabar ha un bel modo di stimolare domande e curiosità: in fondo, guardare le cose da un’angolazione diversa, ci fa scombinare un po’ la realtà, aiuta a riflettere su quanto sia relativa la nostra percezione… un arduo compito che spesso si è data l’Arte nei secoli.
Gabriella Dipietro

Personaggio 1, olio su tela, cm.40×60
Natura morta 3, olio su tela, cm.35×25