Atelier Možina 2021
12a Mostra degli allievi

Sull’onda delle emozioni

Diversi studiosi si sono interessati all’inter­pretazione delle opere d’arte ed alla creati­vità artistica ad esse connessa, condivi­dendo che gli artisti, tramite le loro realiz­zazioni, riescono a trasmettere ai fruitori fantasie, conflitti ed emozioni profonde, molto spesso represse. Provate a ripensare ad un dipinto che, appena guardato, vi ha fatto provare una forte e incontrollabile sensazione. Gioia, pace o turbamento che sia, sono i medesimi sentimenti che ha pro­vato il pittore stesso all’atto della conce­zione dell’opera e che, adesso, fluiscono in una sorta di transfert nella vostra mente.
L’artista sente nel cuore, nella mente, nelle dita, il colore che diventa forza creatrice rendendo concreto il suo mondo interiore.
Ma il colore bisogna saperlo utilizzare, è necessario conoscerne i segreti, compren­dere tecniche e indagare sulle svariate pos­sibilità stilistiche, per ottenere un effetto che altrimenti risulterebbe poco più che mediocre.
E qui entra in gioco l’Atelier dello stimato pittore Livio Možina che, in questi dodici anni di ininterrotta attività, si è dimostrato l’ambiente ideale per la formazione e l’aggiornamento di un flusso continuo e variegato di artisti. Una fucina di nuovi talenti senza limiti di età, cui Možina dedica la sua ampia conoscenza sull’analisi espres­siva del colore e della composizione come essenziale manifestazione poetica.
Questa nuova mostra dell’Atelier, è la piena dimostrazione degli ottimi risultati ottenuti da ognuno dei partecipanti, che hanno dato, ciascuno secondo il proprio personale sentire, la reale possibilità ai loro pensieri di volare, diventando, per chi li guarda con attenzione e sentimento, una sorgente di emozione, che si propaga nel tempo e nello spazio… come una benevola onda pulsante di pura energia.
Gabriella Dipietro

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Atelier Možina 2020
11a Mostra degli allievi

Una pittura con il cuore

Ripartire con l’Arte

Originariamente la parola Arte aveva un’accezione pratica: l’Ars artis latina rientrava in un concetto di abilità inerente un’attività, di capacità di fare, che si intersecava finemente con espressioni legate alla creatività e all’energia. La radice etimologica della parola Arte potrebbe anche derivare dal sanscrito, dove la radice ar- significava “andare verso”.
In questo periodo così particolare l’Arte è andata sicuramente verso qualcosa di nuovo, alla volta di orizzonti che ci sono spesso sembrati un po’ appannati, inconsueti, non sempre facili da accettare.
Nel corso di quest’anno indimenticabile, nel bene e nel male, gli artisti non si sono fermati, hanno cercato di andare oltre a tutto questo: hanno usato il cuore, la fonte della loro energia creativa, cercando di imprimere nelle loro opere il loro sentire. Non è stato facile per nessuno, ma questa esperienza ha ulteriormente rafforzato il desiderio di questa settantina di artisti che, continuando ad esercitarsi al fine di realizzare visioni nuove con strumenti sempre adatti ed adattabili alle loro esigenze, sanno di avere sempre un grande e fattivo supporto nella figura del loro mentore, Livio Možina, Maestro di altri tempi, che si prodiga nell’affrontare questa attualissima sfida ottemperando ai desideri di ognuno.
Il risultato di questi sforzi lo troviamo in questa nuova mostra dell’Atelier, giunta all’undicesima edizione, dove i fedeli e appassionati allievi del Maestro Možina espongono le loro opere con tutte le variopinte sfumature cromatiche possibili ed immaginabili, con livelli ed inclinazioni che rispecchiano pienamente le loro peculiari attitudini, creatività e talenti. Si tratta di rappresentazioni che trattano come soggetti  paesaggi, ritratti, temi astratti, informali e visioni surreali, che ben interpretano pensieri, sensazioni e desideri di ognuno di loro.
Guardando queste variegate opere di tre cose siamo certi: che questi artisti esprimono la loro interiorità, che fanno tutto con grande passione e, soprattutto, che… l’Arte non si è mai fermata!

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Decima mostra degli allievi di Livio Možina /
24 agosto – 5 settembre

INAUGURAZIONE SABATO 24 AGOSTO ALLE ORE 18.
Presentazione a cura di Gabriella Dipietro

Dieci anni di sfumature
Il sentimento che completa l’arte

C’è un luogo che più di altri racconta la cultura artistica italiana del Rinascimento: è la bottega, punto d’incontro tra l’esperienza dei maestri e il talento degli allievi. Un luogo di pratica, ma anche di relazioni, di amicizie senza tempo e di complicità. La storia dell’arte è ricca di esempi di coppie celebri maestro-allievo: Leonardo e Melzi, Cimabue e Giotto, Ghirlandaio e Michelangelo.
Le migliori botteghe del Rinascimento erano sicuramente rappresentate da quelle in cui il titolare era un artista che sapeva valorizzare il talento dei suoi allievi, dando loro la possibilità di crescere e divenire artisticamente autonomi grazie alla condivisione dei suoi saperi… un obiettivo accarezzato da lungo tempo dallo stesso pittore triestino Livio Možina che, nel 2009, ha intrapreso una personale fantastica sfida: creare nel cuore antico della città, in uno storico luogo come la Galleria Rettori Tribbio, il suo Atelier.
Partendo inizialmente da una decina di allievi, e grazie al costante impegno e alla passione dell’artista, questo luogo di incontro artistico-culturale, ha vantato la presenza annuale di ben oltre 70 partecipanti nel corso dell’ultimo decennio.
Cosa rende particolare questo Atelier? Sicuramente gli insegnamenti, che vengono profusi generosamente e con sincero slancio a chi frequenta costantemente le lezioni dell’artista che, tuttavia, non ama essere definito “Maestro” (ma di questo si tratta, e se ne faccia una ragione) perché rappresenta con abilità ed eleganza un insegnante di antica memoria, colui che indirizza il proprio intervento sugli altri con una vera e propria vocazione. Il resto però è certamente tutto nelle mani, nella sensibilità e costanza dei suoi allievi.
Le 68 opere esposte in questa mostra giunta alla sua decima edizione, sono frutto di quanto artisticamente prodotto con passione nel corso dell’anno didattico da ognuno dei partecipanti alle attività dell’Atelier, ciascuno secondo le proprie abilità e gusto, nell’ottica dell’arte come libera realizzazione personale. Per questo i quadri sono stati realizzati con diverse tecniche e hanno differenti soggetti, rispecchiando le scelte dei singoli autori. L’esposizione racconta il work-in-progress di ogni singolo artista e lascia a bocca aperta anche l’osservatore più critico, che noterà nei temi svolti una accurata attenzione per ogni singolo particolare.
Una mostra di ottimo livello dove allievi nuovi, ma anche nomi di pittori ormai noti al pubblico triestino che in questa sede si sono formati o hanno approfondito la ricerca della propria personale inclinazione pittorica, propongono i frutti del loro lavoro. E dalle foto qui di seguito proposte si può già comprendere che di opere vere e proprie si tratta, che denotano l’operosità precisa di alcuni, la creatività più spettacolare e manifesta di altri; dove paesaggi, ritratti, temi astratti e visioni surreali si susseguono con vibranti pennellate di colore, in quadri di ogni dimensione e foggia.
Questo evento, come i tanti altri che periodicamente organizza la Galleria Rettori Tribbio, è un momento importante di confronto e di stimolo per costruire la propria identità creativa. Ognuno, a qualsiasi livello, si mette in discussione e prende consapevolezza dei propri limiti trovando nuovi spunti per oltrepassarli.
Si usano gli specchi per guardarsi il viso e l’arte per guardarsi l’anima. Credo che questa citazione di George Bernard Shaw rappresenti bene il comune sentire di ciascuno di questi cultori dell’arte pittorica che si sono avvicinati in questi primi dieci anni e in varia misura a questo contemporaneo “Maestro d’arte”.
Buon compleanno Atelier e mille di questi giorni vissuti in Arte, serenità e bellezza.
Gabriella Dipietro

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1 GABRIO Albrecht Luci autunnali
2 MICHELA ALESSANDRINI Vesuvio
3 MAURO ANELLO Ebbrezza di Bacco
4 MARIA RITA ANGELINI Caffè degli Specchi
5 CLAUDIA BENEDETTI Kaleidoscope
6 LILIANA BIAGI Il cappello del nonno
7 GIOSUÈ BILARDO Lupi
8 SAMANTHA BLANK Temporale alla Lanterna

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9 ELENA BLOCCA Profumo di rose
10 GIULIA BON Donna con cappello
11 MICHELA BOTTEGARO Primavera sul Carso
12 FULVIO CAIULO Anni Trenta
13 ALESSANDRO CASALE Meriggio
14 MICOL CIACCHI Una fresca bavisela
15 ELISA COLBASSO L’orsetto Teddy

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16 WALTER COLOMBAN Tiziana
17 NORA COMINOTTO Tintarella di luna
18 NIDIA COTIC Iris
19 NORIS DAGOSTINI Errando nell’Universo
20 LILIA DEBIASI Scorcio veneziano
21 GIUSEPPINA DEPASE Attesa
22 DORINA DESTE Momento felice
23 FRANCA DI LULLO Abbondanza autunnale
24 GABRIELLA DIPIETRO Cavallucci innamorati

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25 ALESSANDRA GASPERINI Profumi di maggio
26 FLAVIO GIACHELLI Piazza Barbacan
27 MARA GIORGINI La filanda
28 CLAUDIO IURIN I gemelli veloci
29 SERGIO IURIN Rustico
30 MARYAM KAZEMI Momento felice
31 PATRIZIA LUSSETTI Le mie rose
32 CLAUDIO MAIOLA Ritorno dai campi
33 IDA MAROTTOLI L’ Angelo
34 NADA MARSICH Sogno floreale

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35 MORENA MEDICA Claire
36 MARIO MICHELINI La memoria di un incontro
37 ROSANNA MONARO La lontananza
38 DILVA MUSIZZA Notte movimentata
39 ROSARIA NAVARRO Magnolie

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40 MARCO NOVAK Bestia estiva
41 GABRIELLA PAHOR Bassa marea
42 CATERINA PAUSSA Lo scoiattolo
43 MARGHERITA PERSI Radici
44 MAJDA PERTOTTI Vela
45 DENISE PICCOTTI L’etoile
46 GABRIELLA PITACCO Luce autunnale
47 ANNA MARIA POCKAI Le amiche
48 DIEGO POLLI Estate a Cherso
49 MANUELA RASSINI Tempo dei giochi
50 GIUSEPPE RAZZA Passata la bufera

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51 SARA RIBOLLI Fierezza
52 NEVA RIVA Gente di mare
53 MARIATERESA RIZZOLA Soffice riposo
54 YVONNE ROWDEN Omaggio a David
55 ROSALBA RUDELLA Ricordi d’infanzia
56 GIOIANA SALVANESCHI Notte incantata
57 BARBARA SCHREIBER New Mexico
58 GIUSEPPE ŠIRCA Sommaco
59 ADRIANA STOR Nel silenzio della natura
60 LUCA STUPER La Foresta dei Violini
61 MARINELLA STUPER Acquario
62 MARINELLA TRINCHERO Sguardo

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63 SERENA VIVODA Atmosfera romantica
64 ENRICA ZANZOTTERA Germani reali
65 VIVIANA ZINETTI La schiava
66 MITJA ZONTA Uffa, troppe onde
67 SERENA ZORS Gravity
68 ANGELO ZORZET Autunno sul Nanos