23 maggio – 5 giugno 2026

Erna Fossati
Profumo di donna

Inaugurazione sabato 23 maggio 2026 alle ore 18.
Introduzione critica di Gabriella Dipietro.

Erna Fossati – 1920 – Anni ruggenti

Donne… donne piene di fascino, consapevoli, molto femminili nell’atteggiamento, negli abiti, nell’acconciatura. Volti perfetti che immagini circonfusi da un’aura di innata sofisticata attrattiva, lunghe ciglia, occhi perfettamente delineati e truccati.
La pittrice triestina Erna Fossati, guarda con complicità a un mondo fatto di cura di sé, di grazia, di accostamenti cromatici vivaci ma ben armonizzati, che fanno di femminilità e bellezza un cocktail irresistibile per conferire a ciascuna delle sue dame un proprio ben riconoscibile profumo.
La sua ricerca creativa non ha niente di retorico, niente di accademico: la sua tecnica deriva da un approfondito studio da autodidatta intrapreso consultando anche le molteplici possibilità settoriali offerte dalla rete globale.
Inizialmente il richiamo ai suoi artisti di riferimento, Tamara de Lempicka, Alphonse Mucha e altri, è palese, ma con il tempo si affina per creare uno stile personale che narra delle atmosfere sfavillanti degli anni Venti. Donne consapevoli di sé stesse, libere in ogni istante, sensuali ma mai volgari, un po’ spregiudicate, permalose e a volte gelose.
La presenza di pietre vere, strass e perle, enfatizzano particolari dell’abbigliamento, o fungono direttamente da gioielli per adornare colli perfetti e deliziose piccole orecchie, impreziosendo ulteriormente le sue opere e conferendo loro una vaga reminiscenza bizantina.
Profumo di donna è il fil rouge per un’originale esposizione che testimonia il gusto, la classe, la femminilità, di un tempo ormi perduto e mai dimenticato.
D’altronde, lo auspicava anche Coco Chanel: “Una donna dovrebbe essere due cose: elegante e favolosa.”
Gabriella Dipietro

Erna Fossati – Euphoria
Erna Fossati – My Fair Lady

9-22 maggio 2026

Barbara Ortelli Pin
Armonia d’intrecci

Inaugurazione sabato 9 maggio alle ore 18.
Introduzione critica di Gabriella Pastor

Barbara Ortelli Pin – Starting point

Tra disegno pittura e ricami una nuova forma d’arte si manifesta nelle opere di Barbara Ortelli Pin. Nuova per noi ma di tradizione antica. La tecnica del Joomchi ha origini orientali e precisamente coreane – ispirata dalla cultura e dal pensiero caratteristici di quella parte del mondo verrà anche rivisitata nell’arte giapponese.
La lavorazione della corteccia di gelso avviene con un procedimento lungo e complesso che ricorda la manualità artigianale facendo così riscoprire il fascino del contatto con la materia. Materia che si trasforma attraverso un lavoro di pittura e decorazione lasciando ampio spazio alla creatività. Variegate sfumature che la corteccia, a contatto con l’acqua, mette in rilievo fanno sì che la trasformino in una affascinante tavola sulla quale l’artista amalgama colori, tessuti e ricami rendendola specchio dell’immaginario.


Barbara Ortelli Pin ha sperimentato questa tecnica – dopo un percorso formativo variegato – percorso caratterizzato da numerose esperienze sia umane che professionali. La sua continua ricerca dell’interiorità veniva espressa cimentandosi in conoscenze di situazioni e persone alle quali si sentiva di donare qualcosa di suo nell’aiuto del prossimo.
Tale predisposizione l’ha portata proprio verso questa forma d’arte che include – come principale attitudine – la soavità e la quiete.
Nulla toglie il grande lavoro per giungere a questi incredibili risultati che però rispecchiano in modo inconfutabile il suo carattere, le sue esperienze e le sue aspirazioni dettate da un animo gentile quale caratteristica principe.
Gabriella Pastor

Barbara Ortelli Pin – Galassia
Barbara Ortelli Pin – Paesaggio mediterraneo
Barbara Ortelli Pin – Africa

26 aprile / 8 maggio 2026

Aldo Bressanutti 103

Inaugurazione domenica 26 aprile alle ore 11.
La mostra personale di Aldo Bressanutti, che fa seguito a quella a lui dedicata nell’ottobre 2025 in Cina al museo Cai Bing di Shanghai, comprende all’incirca 25 grafiche stampate su carta di riso, alcuni oli ed alcune acqueforti colorate, il tutto sul tema degli “Interni”.

Comodo di cucina
Cucina
Interno con vista