3-16 ottobre 2026

Amare il mare

Mostra collettiva

Inaugurazione sabato 3 ottobre 2026 alle ore 18 con una presentazione di Gabriella Dipietro

Bogdan Soban

Espongono:
Livia Alfiero, Andrea Allegranti, Donatella Bartoli, Irene Basiaco, Rina Basolo, Loretta Berdini, Miriana Bertocchi, Daniela Bertoch, Marinella Bertoch, Liliana Biagi, Marianita Biagiotti, Federica Biancuzzi, Samantha Blank, Hansi Boekee, Katia Bologova, Gaby Bon, Bonny, Diana Bosnjak, Aldo Bressanutti, Ondina Brunetti, Rossella Burra, Luisanna Calamandrei, Morena Elena Canella, Massimo Carli, Cinzia Cimador, Fabrizio Cortolezzis, Gianna Da Nova, Noris Dagostini, Bruna Daus, Tine Dekorti, Alessandro Degli Espositi, Grazia Dei Rossi, Mariuccia Diviacco, Gian Carlo Domeneghetti, Roberta Donda, Laura Fabbro, Adriano Fabiani, Chiara Ferilli, Massimo Ferluga, Franco Folla, Luigi Forgini, Flavia Fragiacomo, Alfredo Furlani, Eleonora Giurgevich, Martina Godina, Liberia Gracco, Fulvia Grbac, Ottavio Gruber, Maria Luisa Isolani, Claudio Iurin, Maja Ivkovic, Rasha Kereem, Marco Kralj, Kryoxy, Maria Luisa Lapagna, Cristina Leghissa, Antonietta Lombardo, Elena Lyashenko, Lory Mandricardo, Franca Maria, Claudio Martincic, Nevia Monaco, Rosanna Monaro, Maria Pia Mucci, Maria Nakakodi, Nedda Nesich, Marinella Nurchis, Luana Pahor, Eugenio Pancrazi, Maria Pancrazi, Paolo Pascutto, Angela Passalacqua, Nadia Pastorcich, Nadia Pauletto, Bruno Paulich, Carol Petelin, Isabella Pianura, Francois Piers, Daniela Poiani, Olha Polonska, Teresa Potocco, Aleksandr Pshenitsyn, Elena Radtchenko, Olga Radtchenko, Anna Rambelli, Franca Ramovecchi, Ireneo Ravalico, Claudia Raza, Giuseppe Razza, Loredana Riavini, Amelia Esther Saldana, Gioiana Salvaneschi, Gianpaolo Sarti, Paola Sbisà, Jozco Sirca, Paolo Sirotti, Miriam Slavec, Bogdan Soban, Alessandro Soranzo, Loredana Spadaro, Franco Spagnoletto, Adilea Stagni, Marijana Stevic, Giuliana Esmeralda Stuparich, Domenico Torresi Sciuto, Johan Velasco, Anna Vidmar, Serena Vivoda, Etienne Von Chelleri, Lodovico Zabotto, Ennio Zangrando, Antonella Zoli, Giulio Zoli, Luisa Zuliani.

La mostra è un evento di “Barcolana Cultura”

Adriano Fabiani
Maja Ivkovic

19 settembre – 2 ottobre

Fulvio Dot
Cartoline dal futuro

Inaugurazione sabato 19 settembre 2026 alle ore 18

SINTETICO (parte prima e seconda)

La mostra mette in dialogo le due anime più recenti della ricerca di Fulvio Dot. Da un lato le architetture: paesaggi urbani logorati dal tempo e dall’overtourism, tenuti insieme – letteralmente – da spaghi e cuciture posticce, come pacchetti fragili che rischiano di sfaldarsi da un momento all’altro. Dall’altro la natura, boschi e tronchi che si ergono su fondi scuri e densamente lavorati, dove il bianco della corteccia emerge come unica luce possibile. E in mezzo, implicita, una sola domanda: come si salva ciò che resta da salvare?
Ad accomunare i due percorsi spicca la totale assenza della figura umana. Eppure l’uomo c’è: si intuisce nei codici a barre, nei simboli dei social, nei graffiti che punteggiano le facciate come moderni geroglifici di un’epoca che affida ai segni ciò che non sa più dire a parole. La tecnologia diventa decorazione, e la decorazione diventa critica: al degrado, alla disumanizzazione, a un mondo che consuma i propri paesaggi più in fretta di quanto riesca a custodirli.
Eppure, non tutto è perduto. La speranza, Dot, la affida a un filo rosso. Un filo che unisce gli alberi in un abbraccio che parla di connessioni. Un elemento nato per ragioni puramente compositive che ha finito, poco a poco, per trasformarsi in monito: se non impariamo a conservare gli spazi che abbiamo, dovremo un giorno ricorrere alla tecnologia per ricostruire la bellezza che abbiamo lasciato sfiorire.

Souvenirs from Italy
Overtourism
Postcard from Italy (social page)
Pubblicato in Dot

5-18 settembre 2026

XVII mostra dei pittori della scuola di Možina

Inaugurazione sabato 5 settembre 2026 alle ore 18, con una presentazione di Gabriella Dipietro
Sabato 12 settembre alle ore 17.30, visita guidata a cura di Gabriella Dipietro

IL SORRISO DELLA LUCE E DELL’OMBRA

«L’alba separa dalla luce l’ombra»: così scrive Gabriele D’Annunzio nel Poema paradisiaco. Sebbene il verso appartenga a una poesia d’amore, evoca con straordinaria efficacia come luce e ombra si definiscano reciprocamente. È proprio dal loro dialogo che nascono profondità, atmosfera e vita: la luce, nel gioco dei riflessi e degli assorbimenti, dona spessore alle forme; l’ombra non le nega, ma le rivela, costruendo una nuova percezione del reale.
Le opere esposte in questa XVII^ edizione della “Mostra dei pittori della scuola di Livio Možina” dialogano tra loro come voci diverse di una stessa comunità: superfici che respirano, colori che si fanno racconto, luci e ombre che modellano il mondo con delicatezza o precisione. In ciascun lavoro si avverte la traccia di un cammino condiviso, ma anche la libertà di ogni artista di trovare il proprio ritmo, la propria intensità, la propria intimità.
Un percorso fatto di pazienza, osservazione e dedizione all’arte: un modo per trattenere ciò che vibra nel reale, per ascoltare la presenza silenziosa degli oggetti, dei volti, dei paesaggi. La pratica figurativa, realista o iperrealista, diventa così un atto di attenzione profonda, un gesto che cerca la verità delle forme e la poesia dei dettagli.
Questa collettiva non celebra solo la tecnica: onora la continuità di un luogo in cui si impara a vedere, ricordandoci che ogni immagine nasce da un equilibrio fragile tra ciò che la luce rivela e ciò che l’ombra conserva.

Gabriella Dipietro