19 settembre – 2 ottobre

Fulvio Dot
Cartoline dal futuro

Inaugurazione sabato 19 settembre 2026 alle ore 18

SINTETICO (parte prima e seconda)

La mostra mette in dialogo le due anime più recenti della ricerca di Fulvio Dot. Da un lato le architetture: paesaggi urbani logorati dal tempo e dall’overtourism, tenuti insieme – letteralmente – da spaghi e cuciture posticce, come pacchetti fragili che rischiano di sfaldarsi da un momento all’altro. Dall’altro la natura, boschi e tronchi che si ergono su fondi scuri e densamente lavorati, dove il bianco della corteccia emerge come unica luce possibile. E in mezzo, implicita, una sola domanda: come si salva ciò che resta da salvare?
Ad accomunare i due percorsi spicca la totale assenza della figura umana. Eppure l’uomo c’è: si intuisce nei codici a barre, nei simboli dei social, nei graffiti che punteggiano le facciate come moderni geroglifici di un’epoca che affida ai segni ciò che non sa più dire a parole. La tecnologia diventa decorazione, e la decorazione diventa critica: al degrado, alla disumanizzazione, a un mondo che consuma i propri paesaggi più in fretta di quanto riesca a custodirli.
Eppure, non tutto è perduto. La speranza, Dot, la affida a un filo rosso. Un filo che unisce gli alberi in un abbraccio che parla di connessioni. Un elemento nato per ragioni puramente compositive che ha finito, poco a poco, per trasformarsi in monito: se non impariamo a conservare gli spazi che abbiamo, dovremo un giorno ricorrere alla tecnologia per ricostruire la bellezza che abbiamo lasciato sfiorire.

Souvenirs from Italy
Overtourism
Postcard from Italy (social page)
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