19 settembre – 2 ottobre

Fulvio Dot
Cartoline dal futuro

Inaugurazione sabato 19 settembre 2026 alle ore 18

SINTETICO (parte prima e seconda)

La mostra mette in dialogo le due anime più recenti della ricerca di Fulvio Dot. Da un lato le architetture: paesaggi urbani logorati dal tempo e dall’overtourism, tenuti insieme – letteralmente – da spaghi e cuciture posticce, come pacchetti fragili che rischiano di sfaldarsi da un momento all’altro. Dall’altro la natura, boschi e tronchi che si ergono su fondi scuri e densamente lavorati, dove il bianco della corteccia emerge come unica luce possibile. E in mezzo, implicita, una sola domanda: come si salva ciò che resta da salvare?
Ad accomunare i due percorsi spicca la totale assenza della figura umana. Eppure l’uomo c’è: si intuisce nei codici a barre, nei simboli dei social, nei graffiti che punteggiano le facciate come moderni geroglifici di un’epoca che affida ai segni ciò che non sa più dire a parole. La tecnologia diventa decorazione, e la decorazione diventa critica: al degrado, alla disumanizzazione, a un mondo che consuma i propri paesaggi più in fretta di quanto riesca a custodirli.
Eppure, non tutto è perduto. La speranza, Dot, la affida a un filo rosso. Un filo che unisce gli alberi in un abbraccio che parla di connessioni. Un elemento nato per ragioni puramente compositive che ha finito, poco a poco, per trasformarsi in monito: se non impariamo a conservare gli spazi che abbiamo, dovremo un giorno ricorrere alla tecnologia per ricostruire la bellezza che abbiamo lasciato sfiorire.

Souvenirs from Italy
Overtourism
Postcard from Italy (social page)
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Fulvio Dot / 29 aprile-12 maggio

Apertura Sabato 29 aprile alle ore 18

Un ricordo strappato, 2020

Un ricordo strappato, 2020

Confronti
Fulvio Dot ritorna ad esporre a Trieste, dopo un anno, in quella che è la Galleria di riferimento: la “Rettori Tribbio”. Propone il confronto fra tre cicli pittorici con soggetti diversi tra loro, ma uniti dalla “visione” dell’artista e da una tecnica pittorica particolare, diventata ormai cifra distintiva dell’opera di Fulvio Dot.
Due dei tre temi proposti sono conosciuti e sviluppati da tempo, seppur rivisti e rivisitati nell’ultimo periodo. Sono i palazzi storici di una Venezia in bilico tra i fasti del passato e le difficoltà del contemporaneo: una serie di lavori che l’artista chiama “Cartoline dal futuro”, una sorta di “saluti” da ciò che saremo con uno sguardo a ciò che, invece, avremmo potuto essere.
Il secondo tema, forse il più vecchio e conosciuto, è “Ellenica”: paesaggi e architetture delle isole greche dove la luce dipinge la materia delle pareti.
Il terzo è il più recente: un ciclo pittorico post pandemico dove la natura e lo spazio sostituiscono manufatti umani “Piccole tracce su bianco”. Tecnicamente si passa, usando un termine fotografico, dal primo piano al campo lungo, sono distese di pioppi e betulle, allineati come tanti soldati a guardia di un campo. Su questo sviluppo pittorico Dot inserisce dei segni grafici in rilievo a modificare la staticità del soggetto e a rendere contemporaneo l’uso di una tecnica più classica. Sono questi segni le “Piccole tracce su bianco”.

Piccole tracce su bianco, quasi un barcode, 2023

Piccole tracce su bianco, quasi un barcode, 2023

Cartoline dal futuro (ducale), 2022

Cartoline dal futuro (ducale), 2022

Verso la chora, 2021

Verso la chora, 2021

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Fulvio Dot / 1-15 aprile

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APERTURA SABATO 2 APRILE 2022 ALLE ORE 17

20/21/22 Vecchie e nuove storie

Questa mostra di Trieste è il naturale proseguimento della personale
tenuta lo scorso anno a Gradisca d’Isonzo con il titolo “Storie di carta”.
Tutto partiva nel 2020 durante il primo lockdown, nella segregazione
imposta dalla lotta al virus ho sentito la necessità di confondere quella
solitudine con quella degli spazi aperti, del silenzio della natura. Con
limitati “strumenti pittorici” nell’impossibilita di recarmi in studio ho
scelto la carta e l’inchiostro, ho scelto il disegno. Ho scelto di tradire i miei
soggetti usuali per immergermi in qualche cosa di diverso anche
tecnicamente.
Con l’aumentare della possibilità di movimento e quindi di tornare a
lavorare nello studio con la disponibilità dei miei “materiali”, ho ripreso i
miei soggetti più conosciuti ma ho anche continuato a sviluppare il tema
della natura con un focus ed una tecnica diversa. Dalla carta sono passato a
lavorare sulla tela incollata a pannelli, trattata con stucco, graffiata e poi
lavorata con grafite, smalti e inserendo gradualmente il colore ad olio.
Dalle vedute più ampie il mio interesse si è incentrato sui primi piani degli
alberi: il groviglio dei rami nei cipressi o il bianco delle betulle, cercando
con curiosità le trame grafiche così create.
Nel sviluppare il percorso espositivo di questa personale sono partito
volutamente da alcuni disegni del 2020, le “Storie di carta” per poi
raccontare questo nuovo percorso artistico cresciuto negli anni 2020/21/22
nelle “Nuove storie”senza dimenticare ciò che ero e che continuo ad essere
proponendo alcuni lavori, sempre di questi anni, con soggetti che ormai mi
identificano.
Fulvio Dot

2021nei pressi dei cipressi n.2 cm.39x75 2021-nei pressi dei cipressi (rami) cm.50x45 2022 - nei pressi dei cipressi n.6 cm.50x50 2022 - prima del verde (bosco di betulle) cm.45x70 DSC_0039

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