1-14 marzo 2025

Johan Velasco
Metamorphosis – Art exhibition 3D

Inaugurazione sabato 1 marzo 2025 alle ore 18 con un intervento critico di Gabriella Dipietro

Metamorphosis 1

Quando osservo le opere di questo artista mi viene in mente Ovidio: e nulla perisce nell’immenso universo ma ogni cosa cambia e assume un aspetto nuovo (da «Le metamorfosi»).
Johan Stevens Chicue Velasco è nato a Caracas (Venezuela), ed è vissuto prima in Colombia e di seguito in Italia. La prima formazione artistica, ci tiene a precisare, l’ha ricevuta dalla madre, abile ceramista in oggetti ornamentali.
Nella sua Arte la metamorfosi assume più chiavi di lettura: l’ispirazione nasce in primis dal recupero creativo di materiali, come se Velasco riuscisse ad ascoltare la silente preghiera di oggetti dismessi che non vogliono essere scordati, quasi portassero ancora interiormente la memoria delle persone con le quali hanno vissuto una quotidianità. Legno, ferro, bicchieri o bottiglie, tessuti, a volte pellame, si trasformano per creare, anche attraverso l’uso di colori e colle, realizzazioni dagli effetti visivi unici e sorprendenti.
Manufatti salvati, redenti, rinascono inaspettatamente in un non-luogo eccentrico, un universo parallelo anacronistico che fluttua fra antico e moderno, in una sorta di realizzazione che richiama lo stile steam punk.
Velasco non segue schemi rigidi. Estrae dal suo inconscio immagini, sensazioni, che egli trasfonde in realizzazioni in bilico tra pittura e scultura, riuscendo a spiazzare gli ignari spettatori proiettati in un mondo in continua evoluzione che tende, per inevitabile gravità, a tramutarsi in un fatale specchio delle inquietudini contemporanee dell’essere umano.
Gabriella Dipietro

Metamorphosis 2
Metamorphosis 3

15-28 febbraio 2025

Aspettando la primavera

Mostra collettiva di pittura, scultura e grafica

Inaugurazione sabato 15 febbraio 2025 alle ore 18

Espongono: Livia Alfiero, Raiquen Arduini, Daniela Bertoch, Marinella Bertoch, Leandro Bigontina, Hansi Boekee, Katia Bologova, Gaby Bon, Paolo Bonifacio, Diana Bosnjak, Aldo Bressanutti, Ondina Brunetti, Lucia Castello, Tiziana Chard, Cinzia Cimador, Shirin Colla, Noris Dagostini, Giancarlo De Alti, Grazia Dei Rossi, Alessandro Degli Espositi, Giusy Depase, Paolo Devidè, Paula Christina Dew, Gabriella Dipietro, Mariuccia Diviacco, Giancarlo Domeneghetti, Sabino Donda, Adriano Fabiani, Graziella Felician, Grazia Foti, Annamaria Frisone, Alfredo Furlani, Aneta Giocheva, Martina Godina, Patrizia Grubissa, Jasmine Kandus, Irina Lazar, Sergio Logar, Elena Lyashenko, Lory Mandricardo, Claudio Martincic, Mario Michelini, Nadja Moncheri, Chiara Moso, Maria Nakakodi, Eugenio Pancrazi, Maria Pancrazi, Paolo Pascutto, Francesca Pegorer, Carol Petelin, Pinkerton, Daniela Poiani, Ireneo Ravalico, Claudia Raza, Loredana Riavini, Giorgio Rutter, Marina Rutteri, Amelia Esther Saldana, Gioiana Salvaneschi, Gianpaolo Sarti, Alberto Schettino, Valnea Siega Vignut, Paolo Sirotti, Bogdan Soban, Adilea Stagni, Giuliana E. Stuparich (Esmy), Adolfo Svetina, Max Tex, Anna Vidmar, Pierpaolo Vouk, Lodovico Zabotto.

1-14 febbraio 2025

Liberia Gracco
Il respiro del mondo

Inaugurazione sabato 1 febbraio 2025 alle ore 18, con un intervento critico di Gabriella Dipietro

Nel prato

Andare oltre, verso paesaggi sconosciuti dove tutto sembra infinito. Non c’è stanchezza, non c’è timore, solo dolci colline arrotondate dal tempo, cieli accattivanti e sereni, acque pacifiche a volte giocosamente capricciose, vellutati prati fioriti.
Definire solo “artista” Liberia Gracco è riduttivo: viaggiatrice per passione, fotografa, pittrice e
scultrice, scrittrice dell’anima.
Di origine triestina è fondamentalmente autodidatta. Il suo mondo creativo prende spunto dalla
realtà che ricostruisce con soffici tocchi in punta di pennello per realizzare spazi personali,
percezioni sospese di morbidi volumi in composizioni sempre equilibrate e armoniose.
È facile innamorarsi dei suoi dipinti, immersi in una sorta di piacevole catarsi che ti proietta dentro il quadro al primo sguardo, pronto a scoprire, accarezzare, annusare, godere di un privilegio insperato che ti libera improvvisamente della quotidianità invitandoti a seguire percorsi quieti e riparati… ascoltando il “respiro del mondo”.
Ha al suo attivo numerose mostre collettive. Del 2019 è la sua personale Orizzonti a Napoli; nel febbraio 2020 allestisce Orizzonti presso la Galleria Rettori Tribbio di Trieste, dove presenta, inoltre, il suo libro di poesie Segni di Sabbia. Il suo lavoro è storicizzato sul Catalogo dell’Arte Moderna Italiana (CAM) n. 57 e n. 58, Editoriale Giorgio Mondadori.
Gabriella Dipietro

Vette riflesse
Altipiani
Colori sul fiume

www.liberiagracco.it