12-24 aprile 2025

35a Mostra del Piccolo Formato

Pittura scultura grafica

Inaugurazione sabato 12 aprile alle ore 18.00, con la presentazione di Gabriella Dipietro

Elenco partecipanti:
Marianna Accerboni, Natale Addamiano, Ciro Agnetti, Oscar Agnoletto, AKIS (Ingrid Kuris), Tristano Alberti, Livia Alfiero, Sergio Altieri, Alan Amini, Pietro Annigoni, Guido Antoni, Raiquen Arduini, Irene Basiaco, Mario Beltrame, Marco Bencic, Maria Grazia Bernardi, Miriana Bertocchi, Daniela Bertoch, Marinella Bertoch, Paolo Bettio, Darko Bevilacqua, Gastone Bianchi, Giovanni Blandino, Hansi Boekee, Katia Bologova, Ottavio Bomben, Gaby Bon, Claudio Bonanni, Gianni Borta, Diana Bosnjak, Ginevra Braut, Aldo Bressanutti, Anton Brioschi, Nevia Brosich, Gianni Brumatti, Livia Bussi, Fulvio Caiulo, Luisanna Calamandrei, Ugo Carà, Redi Casarsa, Marino Cassetti, Giancarlo Cazzaniga, Giovanni Centazzo, Carolus Cergoly, Mariano Cerne, Odilia Egle Ciacchi, Fabio Colussi, Romano Conversano, John Corbidge, Fabrizio Cortolezzis, Vittorio Cossutta, Tullio Crali, Giovanni Craglietto, Maria Creglia, Ossi Czinner, Salvador Dalì, Frà Ignazio Damini, Romeo Daneo, Francesca Danese, Bruna Daus, Rovena de Ferra, Manuela De Stefani, Giusy Depase, Oreste Dequel, Eligio Dercar, Edoardo Devetta, Paolo Devidè, Paula Christina Dew, Gabriella Dipietro, Mariuccia Diviacco, Gian Carlo Domeneghetti, Sabino Donda, Fulvio Dot, Giovanni Duiz, Laura Fabbro, Adriano Fabiani, Graziella Felician, Massimo Ferluga, Leonor Fini, Franco Folla, Luigi Forgini, Alice Fragiacomo, Flavia Fragiacomo, Felicita Frai, Carolina Franza, Carlo Fritsch, Ernst Fuchs, Alfredo Furlani, Federico Gabrielli, Giuseppe Gambino, Bruno Gambone, Aneta Giocheva, Flavio Girolomini, Martina Godina, Michela Grassi, Giuliana Griselli, Patrizia Grubissa, Laura Grusovin, Michelangelo Guacci, Renato Guttuso, Marialuisa Isolani, Claudio Iurin, Ondina Jaconsig, Lera Kasyanova, Gianna Lampe, Irina Lazar, Ligabue, Michele Loberto, Sergio Logar, Tiziano Lombardini, Antonietta Lombardo, Giuseppe Malison, Lory Mandricardo, Tranquillo Marangoni, Salvatore Marchese, Marino Marinelli, Gianna Marini, Claudio Martincic, Marcello Mascherini, Patrizia Mikol, Walter Milan, Fulvio Monai, Henry Moore, Tullio Moro, Chiara Moso, Augusto Murer, Maria Nakakodi, Bruna Naldi, Marco Novak, Marinella Nurchis, Carlo Pacifico, Padula SG, Claudio Palcich, Eugenio Pancrazi, Maria Pancrazi, Novella Parigini, Paolo Pascutto, Nadia Pastorcich, Bruno Paulich, Alessandra Pecman Bertok, Francesca Pegorer, Nino Perizi, Tiziano Perizi, Osvaldo Peruzzi, Carol Petelin, Laura Petrocchi, Fred Pittino, Daniela Poiani, Fosca Pollastrelli, Bruno Ponte, Teresa Potocco, Giacinto Profazio, Alice Psacaropulo, Sergio Quagliotti, Laura Rabbaioli, Elena Radtchenko, Olga Radtchenko, Ireneo Ravalico, Claudia Raza, Loredana Riavini, Federico Righi, Annamaria Rizzica, Livio Rosignano, Alessandra Rossi, Franco Rosso, Marina Rutteri, Fulvia Salich, Gioiana Salvaneschi, Alberto Schettino, Barbara Seculin, Chiara Seminerio, Giuseppe Senigaglia, Olivia Siauss, Valnea Siega Vignut, Paolo Sirotti, Miriam Slavec, Bogdan Soban, Marino Sormani, Luigi Spacal, Loredana Spadaro, Nino Spagnoli, Nicola Sponza, Adilea Stagni, Marijana Stevic, Guglielmo Stracca, Alberto Strambaci, Dyalma Stultus, Nataliia Sukhanova, Desiderio Svara, Adolfo Svetina, Max Tex, Vito Timmel, Carlo Giorgio Titz, Rossella Titz, Benito Tomezzoli, Riccardo Tosti, Isabella Tregnaghi, Enrico Urzì, Stefano Vascotto, Johan Velasco, Anna Vidmar, Liubov Vivcharuk, Pierpaolo Vouk, Lodovico Zabotto, Pedra Zandegiacomo, Bruna Zazinovich, Zhou Zhiwei.

29 marzo – 11 aprile 2025

Laura Fabbro
Una naturale bellezza

Inaugurazione sabato 29 marzo 2025 alle ore 18, con la presentazione di Gabriella Dipietro

Tramonto in Sacchetta, olio su tela 60×50 cm

Mirabili nature morte, fiori, paesaggi marini, aggraziate raffigurazioni femminili… l’artista triestina Laura Fabbro con delicata meticolosità e impeccabile tecnica, coglie l’intrinseca bellezza dei suoi soggetti, rendendo possibile far percepire aspetti quasi invisibili spesso sfuggenti del reale.
Non è certo difficile immaginare la cura che la pittrice mette nella realizzazione delle nitide immagini, a cui dona plasticità e reattività ai riflessi della luce.
Con pennellate fluide ed eleganti, Laura Fabbro porta in ciascuna opera quel calore, quella tranquillità d’un dipingere puro che s’ammira sempre volentieri, e che diventa rifugio ed evasione dalla realtà che ci circonda, perennemente instabile e mutevole. Un linguaggio narrativo genuino, che ispira un senso di quiete e richiama un mondo di rinnovata innocenza.

Composizione di frutta, olio su tela 40×40 cm


La pittura liscia e tornita fatta con tecniche tradizionali ad olio su tela o su supporti lignei, i soggetti senza difetti, distillati e puliti da ogni traccia di organicità, sono dipinti con un candore che rende viva e immortale anche la natura “morta”, rendendosi piacevole evocazione di rari attimi perfetti privati da ogni sgradevole rumore.
Una vera e propria gioia degli occhi riuscire ancora a meravigliarsi, in questa odierna epoca, per una bellezza che, a ben guardare, non si nasconde da nessuna parte: è ovunque nelle opere di questa pittrice.
Gabriella Dipietro

Bocciolo, olio su cartone telato 40x30cm
Gabbiano solitario, olio su tela 50×40 cm
Girasoli, olio su tela 60×50 cm
Pensieri, olio su tela 90×60 cm
Fiori di maggio, olio su tela 30×40 cm

15 -28 marzo 2025

Dyalma Stultus
Poeta del Novecento

Inaugurazione sabato 15 marzo alle ore 18, con l’introduzione critica di Marianna Accerboni

Dyalma Stultus – Barca in laguna – acquerello su carta 34×50 –

La mostra comprende una ventina di oli, una decina di tempere, una quindicina di acquerelli ed alcuni disegni.

Dyalma Stultus – Barche in secca – tempera su cartone 36×51

Dyalma Stultus, figlio naturale di Erminia Stultus e Ralph Pacor, Dyalma Augusto Federico Stultus nasce a Trieste il 31 ottobre 1901. Grazie a una borsa di studio del Comune della “cara città natia” (dove ”quasi tutti conoscono le mie opere dalle vecchie alle più recenti”, scriverà nel 1948 in una “Piccola biografia” intitolata “Amore e passione per l’arte”, letta personalmente l’8 maggio dello stesso anno alla Società Artistica Letteraria di Trieste e integralmente pubblicata da Nicoletta Comar nella Bibliografia del 1993) a diciassette anni, lasciata la “poverissima casa”, può iscriversi all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Qui, sotto la guida di Ettore Tito e Arturo Sèzanne, nel 1921 si diploma “in ornato e decorazione”.
Nel 1922 superate non poche difficoltà e diffidenze, riesce ad allestire a Cà Pesaro la prima mostra personale (”Nino Barbantini ed altri critici e artisti incoraggiarono questo mio lavoro con lodi e acquisti”).
A Trieste svolge la sua attività sino al 1941, anno in cui si trasferisce definitivamente a Firenze, città in cui è stato docente dal 1942 al 1943 presso l’Accademia di Belle Arti.
A Marino insegna all’Istituto Statale d’Arte dal 1956 al 1967 e all’Istituto Statale d’arte di Siena dal 1967 al 1971.
Dal 1971 al 1974 insegna nuovamente a Firenze presso il Liceo Artistico.
Dyalma Stultus ha allestito innumerevoli personali ed è stato invitato alle più importanti collettive nazionali ed internazionali. Significative sono le mostre omaggio allestite dopo la sua morte, avvenuta a Darfo di Brescia il 24 settembre 1977. Già dagli esordi, importanti critici su giornali e riviste gli hanno dedicato un ampia bibliografia. Sue opere sono conservate presso Musei, Enti pubblici e in collezioni private in Italia e all’estero.

Dyalma Stultus – Ragazze al lago – olio su tela 116×100 – 1968
Dyalma Stultus – Riflessi – olio su tela 116×100 – 1968