Otilia Saldana / 15-28 giugno

INAUGURAZIONE SABATO 15 GIUGNO ALLE ORE 18.30

India Teribe, olio su tela (40x30 cm)

India Teribe, olio su tela (40×30 cm)


La nuova maniera di Otilia Saldana
di Marianna Accerboni

Brillante e tenace, questa giovane artista presenta qui la sua nuova maniera pittorica, attraverso 22 oli su tela del tutto inediti e realizzati dal 2012 a oggi mediante pregiati pigmenti. D’origine panamense, Saldana riconferma in tale rassegna l’iniziale interesse per le immagini e la cultura del suo paese natale, che ripropone però con un’inclinazione stilistica diversa: abbandonato il simbolismo, si volge a una pittura di respiro più tonale e razionale, rimanendo ferma e intensa la sua inclinazione per i colori brillanti, tipici della cultura panamense. Continua a leggere→

Peter Davey 1-14 giugno

INAUGURAZIONE SABATO 1 GIUGNO ALLE ORE 18

Waterfront Trieste, 2011

Waterfront Trieste, 2011

Il paesaggio ritrovato di Enzo Santese

Nella variegata opera di Peter Davey il paesaggio assume una sua centralità, riconoscibile per la cifra evocativa che ha la figurazione. In effetti la pittura non indugia sull’elemento narrativo, ma scava nel mondo fisico, facendo leva su pochi dati del reale, trasposti in una sintesi tra segno e impasto cromatico. In quest’ambito l’artista britannico presenta una vasta gamma di risultati, tutti inscritti in un ambito di profonda sensibilità per la natura e i suoi. Continua a leggere→

Fulvio Dot / 18 – 31 maggio

Inaugurazione sabato 18 maggio alle ore 18

Barcode, 2012, cm.140x100

Barcode, 2012, cm.140×100

I paesaggi di Dot, In Precario Equilibrio di Ilaria Dot

“Precario” e “2.0”: due parole che, se ci si pensa, sintetizzano la nostra epoca. Le ritroviamo entrambe, in quest’esposizione di Dot. Quasi che (suo malgrado, forse) la sua arte si facesse specchio della società contemporanea. Ad essere “in precario equilibrio” sono i suoi paesaggi, testardamente aggrappati a quella ragnatela di spaghi e ghiere di metallo che sembra volerli salvare dall’oblio. Sono facciate di case diroccate, erose dal tempo e dal ricordo, in bilico tra le ampie campiture bianche e il ricorrere dei simboli del nostro quotidiano. Continua a leggere→