Lucia Sarto / 19 aprile – 2 maggio

INAUGURAZIONE SABATO 19 APRILE ALLE ORE 18.30

Lucia Sarto - Tango, 2008 • (olio su tela , cm 60x50)

Lucia Sarto – Tango, 2008 • (olio su tela , cm 60×50)

Arte Moda Colore di Marianna Accerboni

In un’epoca in cui si nota in pittura un notevole ritorno al linguaggio figurativo, espresso sovente mediante i modi del gusto neoromantico, appare molto contemporanea la delicata e vivace creatività dellíartista friulana Lucia Sarto, che affronta con il pennello  molteplici  aspetti  del  reale,  trasfondendoli  spesso  – quando si tratta di paesaggi e fiori – in una soffusa e luminosissima atmosfera di sogno. Una pittura condotta con tenacia e pas- sione, che si traduce in una sorta di divertissement contemporaneo,  quando  l’artista  affronta  i  temi  legati  agli  anni  sessanta, come accade per esempio nei dipinti ispirati a Easy Rider, film cult della New generation e della New Hollywood, che testimoniava il desiderio di libertà e di evasione tipico di quegli anni.
Interessante è anche la partecipazione emotiva della Sarto, il suo slancio e l’abilità nel tradurre in pittura i temi della danza, particolarmente del tango, attraverso degli sketch di grande efficacia poetica. Continua a leggere→

Roberto Budicin / 5 – 18 aprile

INAUGURAZIONE SABATO 5 APRILE ALLE ORE 18

Vendemmia COP

Roberto Budicin – Vendemmia (olio su tela, 30×20 cm)

Orizzonti di luce: il percorso in salita di Roberto Budicin di Marianna Accerboni

In un periodo di crisi economica e dei valori come quello attuale, balza all’occhio e consola chi con coraggio persegue tenacemente la difficile via professionale dell’arte. Tra questi, il giovane pittore triestino Roberto Budicin rappresenta un singolare e apprezzatissimo intreccio tra attitudine all’arte visiva e alla musica, che pratica entrambe con passione.
Iniziato alla pittura dal padre Sergio, pittore animalista e illustratore molto conosciuto all’estero e soprattutto in Germania, col quale per altro tiene una nota scuola di disegno e pittura, il giovane Budicin ha seguito nella sua formazione un cursus honorum classico, attraverso gli insegnamenti del maestro Walter Falzari e studiando i grandi dell’ottocento e dei secoli precedenti. In tal modo ha acquisito una padronanza e una finezza tecnica non consuete che, assieme all’esercizio diuturno della pratica pittorica e a un innato ed equilibrato senso poetico, hanno consentito una continua, costante e rapida evoluzione
del suo linguaggio.
A distanza di non molto tempo dagli ultimi eventi espositivi che lo hanno visto protagonista in diverse città italiane, l’artista ci propone ora una rassegna composta per lo più da opere recentissime, realizzate soprattutto tra il 2013 e il 2014 e per la maggior parte inedite.
Vi si ravvisa un ulteriore livello di maturità espressiva e compositiva, in cui il tratto pittorico si è fatto ancor più libero e leggero, sciolto e immediato, e tra le velature lascia trasparire lievi raggi di luce, come se le foglie fossero mosse dal vento sul nostro Carso, morbido e assolato. Continua a leggere→

Diana Bosnjak
22 marzo – 4 aprile

INAUGURAZIONE SABATO 22 MARZO, ALLE ORE 18.

Vendesi nuda proprietà

Vendesi nuda proprietà

ZU VERKAUFEN – FOR SALE – IN VENDITA di Diana Bosnjak

Non mangio più le fragole. Saranno passati più di vent’anni e sto ancora disperatamente cercando quel profumo di fragole che si è inciso, fissato nel mio cervello e non riesce più ad abbandonarlo. Maledette le fragole! Non mi lasciano in pace. Apro lo yogurt di “fragole” e sento il profumo. Quel profumo. Sarà davvero la fragola giusta, o sarà di nuovo una creazione sterile di una multinazionale qualsiasi? Aromi naturali, scrivono sulla confezione. Sambuco. Maledetto sambuco. Per poter estrarre l’aroma delle fragole, almeno i sambuchi si sono salvati, prima che se ne dimentichi l’odore. Allora non farà più differenza. Uno vale altro. Saranno destinati alla moria anche i sambuchi. Tifo almeno per loro.
Non sono solo le fragole che mi mancano, da tanto tempo non trovo tutta una sfilza di cose che mi ricordo di aver visto e toccato con le mie mani. Stelle marine, cetrioli marini, ricci marini, per iniziare, resina di pino, legno tagliato, carbone fumante, odore della stufa accesa, odore dello sterco di vacca, bucaneve, mirtilli di bosco, letame sui campi, rondini di primavera e la sensazione nell’aria prima che cada la neve. E poi tante, tante altre cose. L’elenco non finirebbe mai. Continua a leggere→