16-29 marzo 2024

Dentro la natura selvaggia di Gianni Borta

Inaugurazione sabato 16 marzo alle ore 18

Gianni Borta è nato a Udine, ha cominciato ad esporre nel 1961 ispirandosi al neorealismo del mondo contadino friulano. Oggi è uno dei più significativi artisti italiani con 900 mostre e 192 personali tenute nelle maggiori città italiane e all’estero, con 250 affermazioni tra premi nazionale ed internazionali, in oltre 60 anni di pittura. E’ considerato un protagonista di quella che è ormai conosciuta come arte naturalistica, per un dipingere straordinario e unico. E’ presente nelle più importanti rassegne artistiche: Biennali, Quadriennale nazionale di Roma, Biennale internazionale di grafica di Lubiana, tutte le Fiere d’arte tra cui Artexpo di New York e Kunstemesse di Basilea, Arte Fiera di Bologna, Fiera di Wash-Art Fair Washington (USA), Europ’Art Genève,Tuyap Istanbul, Art Fair, Wien 96, Kunst aus Italien a Munchen. Art Cannes, Art-Philadelphia, Triennal Krakow Poland. In campo internazionale mostre in Francia Austria, Germania, Slovenia, Croazia, Svizzera, Australia, Belgio, Venezuela, Argentina, Emirati arabi, Olanda, Ungheria, Repubblica Ceca, Turchia, Spagna, Ucraina, Cina, Russia, Svezia, Stati Uniti e Finlandia. Le sue opere sono state proposte in permanenza alla Art Gallery di San Pietroburgo, alla Galerie Ruf di Monaco, alla Galerie Breheret di Parigi, all’ Original Prints Collectors di New York, alla Galerie Mirò di Praga, alla Foster Oversea Original Arts Museum di Shanghai e al Dan Huang Art Museum di Pechino, tanto per citarne alcuni. Numerose le opere d’arte realizzate in edifici pubblici: mosaici in scuole, ospedali, impianti sportivi e giudiziari, in case circondariali e monumenti. Numerose presenze in laboratori di ricerca internazionali e relatore in convegni culturali. Notevole attività anche come incisore, grafico, illustratore di libri, manifesti e riviste. Dedicate alla sua opera numerose trasmissioni radiotelevisive. Alle mostre ha alternato una lunga serie di viaggi, documentati in una serie di pubblicazioni. Dall’Egitto alla Cina, dal’India alla Giordania, dal Sudafrica alla Birmania (oggi Myanmar), in Thailandia e a Singapore, dal Marocco al Vietnam e in Brasile, per continuare sulle orme del West nell’ America dei canyon in California. E’ docente presso l’Accademia Belle Arti Tiepolo di Udine per i corsi di pittura contemporanea, che alterna con mostre importanti come la presenza alla Saaci Gallery di Londra nella rassegna internazionale I-Made. La sua attività è documentata presso l’Archivio storico della Biennale di Venezia e presso l’Archivio per l’arte italiana del novecento a Firenze “Kunshinstoriches Institut in Florenz. le sue quotazioni si trovano su Artprice, leader mondiale dell’informazione artistica. Per la sua intensa attività artistica e i temi trattati comincia ad essere visto come un caposcuola.

2-15 marzo 2024

Aspettando la primavera

Mostra collettiva di pittura, scultura e grafica

Inaugurazione sabato 2 marzo 2024 alle ore 18

Artisti partecipanti:
Livia Alfiero, Mauro Anello, Daniela Bertoch, Marinella Bertoch, Hansi Boekee, Gaby Bon, Diana Bosnjak, Ginevra Braut, Fulvio Caiulo, Luisanna Calamandrei, Cinzia Cimador, Shirin Colla, Ambra Colombani, Noris Dagostini, Paolo Devidè, Paula Christina Dew, Gabriella Dipietro, Mariuccia Diviacco, Giancarlo Domeneghetti, Liubov Dorzd, Adriano Fabiani, Carla Faggioni, Antonio Falleti, Tullio Fantuzzi (ARTU), Carla Fiocchi, Luigi Forgini, Erna Fossati, Gabriella Frandoli, Alfredo Furlani, Alessandra Gasperini, Michela Grassi, Chiara Guidoboni, Mania Iliogiannaki, Marialuisa Isolani, Claudio Iurin, Ondina Jaconsig, Jasmine Kandus, Valeria Kasyanova, Irina Lazar, Antonietta Lombardo, Elena Lyashenko, Claudio Maiola, Lory Mandricardo, Ever Maraspin, Salvatore Marchese, Claudio Martincic, Mario Michelini, Roberto Micol, Sergio Minghinelli, Tullio Moro, Chiara Moso, Rosanna Palombit, Paolo Pascutto, Novella Perich, Carol Petelin, Teresa Potocco, Livia Pregarc, Matteo Pribaz, Ireneo Ravalico, Claudia Raza, Loredana Riavini, Giorgio Rutter, Marina Rutteri, Amelia Esther Saldana, Gioiana Salvaneschi, Alberto Schettino, Eda Scrigner, Valnea Siega Vignut, Britt Sivertsen, Slavica Simic, Paolo Sirotti, Adilea Stagni, Giuliana E. Stuparich (Esmy), Max Tex, Johan Velasco, Nadia Vendrame, Anna Vidmar, Pierpaolo Vouk, Lodovico Zabotto, Ennio Zangrando, Bruna Zazinovich, Elisabetta Ziani.

17 febbraio – 1 marzo 2024

Nadia Massimi
Terra senza tempo

Inaugurazione sabato 17 marzo alle ore 18,
con l’introduzione critica di Gabriella Dipietro

Danzatrici

In fin dei conti è solo terra… eppure è inevitabile non sentirsi attratti da questa sostanza umile e apparentemente inerte che, plasmata ad arte, può divenire scultura tridimensionale dalla forte valenza emozionale. Nadia Massimi, artista nata a Trieste, donna forte e tenace, dotata di una simpatia contagiosa, in questa prima mostra personale, presenta pezzi unici, irripetibili, realizzati utilizzando una materia che include i quattro elementi primari presenti in natura: terra, acqua, aria e fuoco. E così prendono corpo, modellate dalle sue mani, schegge di memorie e suggestioni frutto di fugaci e indelebili esperienze acquisite nel corso della vita.

Uomo a cavallo


L’inconsapevole spettatore si perde a immaginare, quasi a pregustare, un mondo diverso, più genuino e puro, nell’osservare queste originali creazioni che, pur di ispirazione realistica, sembrano vivere di energia propria, aspirando a diventare protagoniste di qualche onirica fantasia.Sono opere che riescono a mantenere un incanto universale, perché comprensibile a tutti e da tutti condivisibile, grazie anche all’eccellenza tecnica acquisita da Nadia Massimi negli anni in cui ha frequentato l’Istituto Statale d’Arte Nordio, in seguito l’Atelier del Maestro Lido D’Ambrosi e nel corso dei piacevoli e creativi incontri presso il laboratorio della cugina Renata Damiani, valente scultrice e insegnante di ceramica, nonché storica compagna di avventure.
Nadia, purtroppo, non c’è più. A distanza di poco più di un anno dalla scomparsa, suo marito Roberto ha fortemente desiderato ricordarla così, facendoci scoprire la forte tensione creativa di questa talentuosa artista che ha riversato nelle sue opere tutta la propria grande passione per l’Arte.
Gabriella Dipietro

Carlucci
Tempi moderni 1
Tempi moderni 2
Tori