Maurizio Pertot / 6 – 19 marzo

APERTURA SABATO 6 MARZO DALLE ORE 17

Ciclista

Ciclista

Fotografie2
I ricordi si appannano, le percezioni si mischiano con il passato, unica imparziale testimone di attimi rubati al tempo… la fotografia.
Maurizio Pertot, racconta storie filtrate da una rara sensibilità: volti segnati da rassegnazione e miseria, ma anche iconica bellezza femminile, spazi urbani e geometrie architettoniche caratterizzate da un trionfo di prospettive.
Sono scatti realizzati con la sua fedele macchina analogica ove nulla viene tolto, nulla modificato artificiosamente; immagini pulite, fotografie sincere in bianco e nero che sprigionano tutto il loro fascino nello studiato contrasto tra chiari e scuri.
Fotografo autodidatta, ha scelto, in un’era digitale, di continuare a sviluppare in camera oscura, ponendo l’uomo, le sue abilità e la sua passione, davanti alla più semplificata strada proposta dalla tecnologia odierna, giocando ad un più alto livello di qualità.
La mostra fotografica accompagna il visitatore in un percorso di scatti dell’anima, che rappresentano un mondo in equilibrio tra emozione, eleganza, a volte ironia, pur sempre discreta e rispettosa, com’era sua personale inclinazione.
Maurizio Pertot, purtroppo, non c’è più. A distanza di un anno dalla sua scomparsa, la moglie Franca ha fortemente desiderato ricordarlo così, facendoci scoprire la grande energia del marito attraverso queste immagini, ma anche la sua essenza più intima.
Lo stesso atto del fotografare lo portava a guardare oltre il visibile, oltre l’esteriorità, come pare di cogliere in alcune parole scritte di suo pugno, negli anni settanta, in una delicata poesia priva di titolo: “… affinché io possa vedere più lontano”.
Gabriella Dipietro

Sfinge

Sfinge

Colonne

Colonne

Ballerina

Ballerina

Maurizio Pertot (Trieste, 1959 – 2019)
Fotografo di Trieste, autodidatta per scelta, ha iniziato a fotografare alla fine degli anni settanta. La sua personale ricerca lo ha portato ad indirizzare i suoi scatti verso atmosfere urbane, la ritrattistica, eventi di moda e sportivi, realizzati sia in bianco e nero, sia a colori. Prediligeva fotografare la gente comune, con il fine di catturare con la sua macchina fotografica situazioni di vita quotidiana che diventavano, filtrati dal suo obiettivo, percorsi emozionali.
Dal 1997 ha partecipato a importanti concorsi fotografici nella sua città natale, ma anche nel Triveneto, a Catania, in Austria, Slovenia e Croazia, ottenendo buoni risultati e riconoscimenti.
Nel 2002 ha inaugurato la sua prima personale a Torino presso la Galleria Ferroglioareaimmagine, dal titolo “Gli anni in tasca” seguite, nel 2006 e nel 2011, da “Fotografie”, presso lo Spazio d’Arte Bossi & Viatori Assicurazioni, e “Hope rides again” nella sala espositiva MIXART, entrambe a Trieste.

Stanchezza (ragazza con cane)

Stanchezza (ragazza con cane)

L'uomo e la macchina

L’uomo e la macchina

Ragazza capovolta

Ragazza capovolta

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