Rossella Ghigliotti / 15-28 giugno

INAUGURAZIONE SABATO 15 GIUGNO ALLE ORE 18.00
Prolusione critica di Gabriella Dipietro e intervento musicale di Giovanna Rados

Rapsodia in viola - acrilico su tela, tecnica mista - 40x30

Rapsodia in viola – acrilico su tela, tecnica mista – 40×30


Sinapsi impreviste

L’arte informale di Rossella Ghigliotti

Pittrice per slancio, scrittrice per rivalsa, viaggiatrice per passione, Rossella Ghigliotti è una di quelle artiste che, saltando tutte le tappe al di fuori del percorso tradizionale, riescono a comporre sulla tela atmosfere capaci di farci comprendere un percorso di sensazioni, emozioni e gioie della vita.
Le sue opere vanno al di là di ciò che l’occhio vede; i colori, uniti talvolta con l’uso di carte e colle in un amalgama materico, vengono messi sulla tela così come arrivano, in una specie di folgorazione che scaturisce dalla sua mente per poi arrivare alla mano che ne è mera esecutrice.

Un sasso nello stagno - acrilico su tela - 60x60

Un sasso nello stagno – acrilico su tela – 60×60

Quiet - acrilico su tela - 60x60

Quiet – acrilico su tela – 60×60

L’arte della Ghigliotti, in continua evoluzione tecnica ed emozionale, ha cominciato a fluire nel 2011 nel mondo della scrittura: affascinata dai thriller, ha esordito con il romanzo “L’esteta del male” edito dalla Morgan Miller Edizioni e nel 2012 con “Come gladiatori” edito dalla Nulla Die.
Per questa artista sembrano calzare a pennello alcune frasi dello scrittore Alessandro Baricco: “A volte le parole non bastano. E allora servono i colori. E le forme. E le note. E le emozioni.” E così è per lei.
Da poco più di un anno fa erompere la sua libertà creativa ideando sulla tela contrasti cromatici espressi con la forza della pittura che si fa materia con l’uso della spatola, ma anche con le stesse mani che affondano nella purezza e pastosità del colore per imprimere la sua passione e realizzare quella metarealtà che rappresenta il dedalo del suo inconscio.
Sperimentalismo allo stato puro in una dissoluzione quasi totale dell’immagine figurativa che, al suo compimento, permette a chi la guarda di essere partecipe della scena in una specie di catarsi che a volte scuote, altre, inquieta l’anima.
Gabriella Dipietro

Oltre il recinto dell'anima 2 - acrilico su tela - 70x70

Oltre il recinto dell’anima 2 – acrilico su tela – 70×70

Trees Explosion 2 - acrilico su tela, tecnica mista - 50x50

Trees Explosion 2 – acrilico su tela, tecnica mista – 50×50

Sono vulcano - acrilico su tela - 70x70

Sono vulcano – acrilico su tela – 70×70

Pianeta oscuro - acrilico su tela, tecnica mista - 80x120

Pianeta oscuro – acrilico su tela, tecnica mista – 80×120

Annamaria Frisone / 6 – 19 aprile

INAUGURAZIONE SABATO 6 APRILE ALLE ORE 18.00
Prolusione critica di Gabriella Machne

6 Profondità - Olio su tela 50x60

Profondità – Olio su tela – cm 50×60

La poesia nel colore

Annamaria Frisone, insegnante per più di 30 anni, da giovane si dilettava nella pittura e con soddisfazione riusciva a riscuotere il favore del pubblico.
Anni fa ha messo da parte l’arte a causa del lavoro e della famiglia, ma da
alcuni anni, essendo più libera, ha ripreso a dipingere, recuperando in modo
mirabile il tempo perduto.
E’ stata seguita dal pittore Ireneo Ravalico (insegnante di scuola) che le ha
dato le basi fondamentali per dipingere: pittura ad olio, acquarello e varie altre tecniche. Recentemente ha frequentato un corso di perfezionamento tenuto dal Maestro Livio Mozina.
Attualmente, da autodidatta, sperimentando varie tecniche, ha trovato il suo
stile, diretto ed elegante.”
Con i colori ad esempio, le piace creare tonalità insolite per far risaltare
particolari aumentando l’effetto visivo con i contrasti di luce.
In una mostra è sempre molto importante la visone d’insieme. Il colpo d’occhio iniziale deve “catturare” lo sguardo. Se ciò accade significa che la mostra è armoniosa e fluida. Questo perché i quadri sono un po’ come le stelle nell’Universo: tutte assieme formano un insieme speciale.
Ed è proprio ciò che accade guardando esposti tutti i lavori di Annamaria
Frisone. C’è continuità, c’è atmosfera, c’è intensità, c’è luce. Il risultato è immediato e lo sguardo scorre fluido.
Si percepisce che l’artista sa superare il “freddo” modello scelto per il soggetto liberandolo leggero sulla tela; e il risultato è un effetto generale aperto e sereno.
Sulle sue tele rappresenta vari soggetti che si snodano tra nuvole, vedute
marine, paesaggi, figure e animali.
In ogni quadro possiamo scoprire la sua sensibilità d’animo che si esprime e
si rivela. Ma non solo, scopriamo anche una preparazione tecnica del disegno
e della tecnica pittorica fedele al classico: un punto importante che le permette di realizzare soggetti realistici ma poetici.
Figure e paesaggi dialogano tra loro consci di una complicità che scaturisce
da un’opera all’altra silenziosamente. E ciò riprende un pensiero di Leonardo
che diceva: l’arte è una poesia “muta” dove le parole vengono sostituite dalle immagini e dai colori.
Gabriella Machne

7 Dalle rive - Olio su tela 50x60

Dalle rive – Olio su tela –  cm 50×60

3 Piazza Unità - Olio su tavola - cm. 30x45

Piazza Unità – Olio su tavola – cm. 30×45

1 Neve - Olio su tavola 30x20 COP2

Neve – Olio su tavola cm 30×20

Mariuccia Diviacco / 9-22 marzo

IL PROFUMO DELL’ACQUA, I FIORI DELL’ANIMA
INAUGURAZIONE SABATO 9 MARZO ORE 18

Viole - acquerello cm 25x22

Viole – acquerello cm 25×22

Una pittura che emoziona
Di certo esistono molte tecniche pittoriche però l’acquarello è la tecnica più difficile in assoluto… ma anche la più onesta, perché non perdona errori e non permette compromessi.
Sembra che per Mariuccia Diviacco questo non sia mai stato un grosso problema: i suoi acquarelli emozionano, sono immagini che toccano prima di tutto il cuore ed invitano ad un suggestivo coinvolgimento che narra di una verità semplice e genuina che può nascere soltanto da una dote artistica integra e profonda.
Oltre al tema dei paesaggi marini rappresentati come percezioni di scorci tipici del territorio, un altro tema ricorrente è quello dei fiori, intessuti di grande armonia di colori e permeati di tutta quell’energia e tenerezza che sono intervenuti all’atto creativo.
Le sue opere, di massima immediatezza espressiva, sono imbastite di tratti delicati e testimoniano la bellezza della natura rendendo oltremodo la Diviacco un’attenta osservatrice del mondo che la circonda da lei interpretato in una chiave di esuberante sensibilità.
Perché è proprio questo il suo innato talento: realizzare una pittura che regali gioia a chi la fa e a chi la guarda.
Gabriella Dipietro

Rose rosa - acquerello cm 48x36

Rose rosa – acquerello cm 48×36

 All'ormeggio - acquerello cm 36x46

All’ormeggio – acquerello cm 36×46


Mariuccia Diviacco  Artista triestina autodidatta, appassionata di ogni forma di disegno e pittura sin dall’infanzia, impara negli anni a conoscere la magia e la forza della fusione del colore nell’acqua.
Ha ulteriormente affinato la tecnica dell’acquerello sotto la guida dell’artista statunitense Keith Achepol nel corso di una sessione di studio en plein air tenuto nel 1998 dall’artista statunitense a Venezia.
La partecipazione a varie collettive e concorsi a partire dagli anni settanta le ha permesso di ottenere riconoscimenti e segnalazioni. Ha tenuto a Trieste varie mostre personali ed il suo nome è presente a partire dal 1996 in almeno tre edizioni del Dizionario degli artisti di Trieste dell’Isontino dell’Istria e della Dalmazia curato da Claudio H. Martelli.

Due barche - acquerello cm 30x40

Due barche – acquerello cm 30×40

 Primavera - acquerello cm 29x22

Primavera – acquerello cm 29×22

 Riflessi - acquerello cm 30x18

Riflessi – acquerello cm 30×18

Quattro rose - acquerello cm 70x50

Quattro rose – acquerello cm 70×50