25 maggio / 7 giugno 2024

Nicoletta Vio – Amelia Esther Saldana
Anime riflesse

Inaugurazione sabato 25 marzo alle ore 18, con un’introduzione critica di Gabriella Dipietro

Amelia Esther Saldana – Sun


Percorsi differenti, come lo sono le diverse ricerche creative di queste due artiste unite, oltre che da sincera amicizia, dalla medesima visione che l’Arte possa trasformare la realtà in qualcosa di straordinario e stimolante.
Amelia Esther Saldana, artista eclettica e appassionata, è di origine panamense e ha fatto di Trieste la sua città adottiva. Lavora in ambito sartoriale ma, in primis, ama scrivere poesie. Nelle sue opere di matrice astratta utilizza diversi tipi di materiali che le consentono una maggiore libertà espressiva e un proprio stile personale. Predominano i gialli e i rossi luminosi e intensi che fanno ricordare i colori caldi della sua terra, e le variegate texture che arricchiscono le composizioni donando alle tele una dimensione tattile che racchiude in sé un’energia cinetica di grande tensione.
Le creazioni di Amelia Saldana rappresentano una metamorfosi, quasi un archetipo dell’animo umano, dei suoi variegati e mutevoli sentimenti, delle sue passioni.

Nicoletta Vio – Life-Story


Nicoletta Vio, nata a Trieste, vive e opera tra Trieste e Monaco. E’ una pittrice autodidatta che negli anni ha sperimentato stili diversi. ⁠Nelle sue tele, si percepiscono ascendenze informali coniugate con un afflato figurativo. Le tinte si stemperano in toni delicati dai quali possono emergere paesaggi rarefatti o forme rinate con intrusioni di sagome umane ed elementi a volte geometrici, raggiungendo intensi ritmi poetici.
La sua è una costante ricerca espressiva della propria realtà interiore, laddove creare composizioni pittoriche è sempre stata una personale necessità… come respirare. Ne risulta un eterno specchio della vita dove dipingere diventa una sorta di rimozione di identità e al contempo un interscambio continuo di culture in luoghi e spazi senza tempo.
Gabriella Dipietro

Amelia Esther Saldana – Embers of desire
Nicoletta Vio – Flying High

11-24 maggio 2024

Annamaria Frisone

Stagioni tra sogno e realtà

Inaugurazione sabato 11 maggio alle ore 18, con un’introduzione critica di Gabriella Dipietro.
Nell’occasione verranno esposti lavori artistici di Giampiero Dell’Agata.

Miramare – olio 40×30 – 2021
Natale ad Arco – olio 40×40 – 2023


Opere magiche e fiabesche, visioni di un’armonia ancora possibile tra uomo e natura, in questa nuova esposizione di Annamaria Frisone, artista triestina già nota per componimenti pittorici ispirati all’armonia e alla bellezza.
In queste sue tele, attraverso una pittura che si fa poetica, riesce a catturare l’essenza mutevole delle stagioni, con i suoi ritmi che diventano delicati richiami alle stagioni della vita: si coglie la freschezza e la vitalità della primavera, dove fiori vestiti di splendidi colori sbocciano, dove giovani donne spensierate si riuniscono in attesa di un avvenire effervescente e gaio, gli alberi si riempiono di foglie verdi e sembra quasi di sentire piacevoli profumi che si diffondono nell’aria. Grazie a tinte vivaci e pennellate leggere riesce a trasmettere l’energia estiva, connotata da cieli azzurri senza nuvole, arricchita a volte dalla presenza dell’elegante candore di figure di altri tempi.
Il paesaggio si tinge di tonalità calde nella malinconia dell’autunno attraverso colori ocra, marroni e arancioni; gli alberi allora emanano una sorta di nostalgia, frutti dai cromatismi caldi e morbidi diventano delizie consolanti, e la maturità concilia la riflessione umana. Paesaggi innevati dalle tonalità più fredde evocano il quieto incanto tipico di questa stagione, dove castelli antichi e donne aggraziate completano i paesaggi. 

Il mulino di Strassoldo – olio 50×40 – 2023
L’albero di Giuda – olio 40×50 – 2022
Nebbia – olio 40×50 – 2021
Santa Caterina del Sasso – olio 50×40 – 2022


Annamaria trova ispirazione ovunque: nei tramonti sul mare, nei volti delle persone, nei territori che ama, in memorie ataviche che lei percepisce con rara sensibilità.
Un’esposizione di colori e sfumature che diventa un affascinante racconto personale di chi ha sempre trovato conforto in una natura amorevole che è sempre intorno, fuori e dentro ognuno di noi.
A partire dal 2017 la sua attività espositiva è divenuta più intensa. Si segnalano a riguardo sei mostre personali, di cui tre presso la Galleria Rettori Tribbio di Trieste, e la partecipazione a trentasei collettive in ambito regionale, in particolare, a Trieste, Muggia, Monfalcone, Grado, e poi a Roma, Venezia e Padova.
Armonia e mondo naturale sono ugualmente fonte di capacità creativa per Giampiero Dell’Agata, che espone alcuni lavori artistici finemente realizzati con materiali di recupero, in un’ottica di poetica sostenibilità ambientale. Un modo per preservare il ricordo e l’anima di alberi, sassi, pigne, ma anche cordami, rottami e oggetti la cui sorte, da un punto di vista consumistico, imporrebbe una degradante eliminazione non sempre salubre. Realizzazioni pervase da un grande rispetto per la natura in generale e per il mare in particolare, verso il quale Dell’Agata nutre da sempre una profonda passione. 

Gabriella Dipietro

Dell’Agata – Pianeti
Dell’Agata – Lampada

13-26 aprile 2024

Enrico Urzì
Una fiaba ossessiva

Inaugurazione sabato 13 aprile alle ore 18

Un artista dipinge per vocazione, è un luogo comune. Con questo si vuol dire che un
pittore “non sceglie” la sua professione, ma gli viene imposta dalla natura. Così come
succede al bambino: il disegno per lui è un naturale modo di esprimersi. Non è una
risposta a una esortazione dei genitori.
Con il disegno il bambino si racconta il mondo, le cose che vede e come le giudica. Né più
né meno del pittore dilettante o professionista che sia.
Nel mio caso, tutto si è svolto nella più assoluta semplicità, nel senso che la fiaba che
disegnavo da bambino continuo a raccontarmela ancora oggi.
Solo che sottoponendoci la vita a tante esperienze dolorose, la fiaba diventa sempre più
un racconto drammatico e, per quanto mi riguarda “ossessivo”. Non ho dunque iniziato la
mia storia di pittore per scelta, ma per una oscura, inesprimibile necessità.
La mia attività di pittore può essere definita dunque un discorso rivolto verso l’interno e
non l’esterno. È un discorso che trae alimento da ciò che vedo quasi con indifferenza ogni
giorno, ma attraverso il sogno e la memoria.
Giuseppe Zigaina
Autobiografia per la tesi di laurea di Enrico Urzì

ENRICO URZÌ è nato a Trieste nel 1966, ove vive e dipinge. Ha studiato arte del disegno,
del restauro e della pittura presso lo studio dello zio Domenico Torresi e con gli artisti
triestini Cianciolo e Sormani.
Ha allestito più di 50 mostre in regione e in Italia, collaborando come artista dal 1990 al
1998 con la galleria Infurnari di Pordenone.
Selezionato più volte all’esposizione Nazionale Arte di Firenze (mostra mercato) e alle
fiere d’arte di Trieste (Fine Art 1996 e 1997), Pordenone e Padova.
Sue opere si trovano in collezioni private a Milano, Roma, Venezia, Siracusa, Capo
d’Orlando, Udine, Piano d’Arta e presso amministrazioni ed enti: Ferrovie dello Stato di
Trieste, Terme di Arta e presenti in formato digitale su piattaforme e gallerie d’Arte online.
Nel 2006 presso il Circolo Aziendale Generali di Trieste (palazzo Aedes) presentazione
sincrona del Volume di poesie “Pennelli e Parole” (Prefazione della giornalista e scrittrice
Cristina Bonadei, prolusione del prof. Don Pietro Zovatto) e Mostra personale di pittura
(Prolusione del critico d’arte prof. Sergio Molesi).
Attualmente partecipa al gruppo d’arte “Rivel’Art-Artisti Triestini”, con esposizioni collettive,
ex tempore e action painting. In particolare ha partecipato alle splendide esposizioni
collettive presso Palazzo Vivante (Con il Natale nel cuore), al Magazzino 26 (Espressioni a
Confronto), MushrooM e alla galleria Rettori Tribbio 2 di Trieste.
Personali nel 2017 presso il locale MushrooM di Trieste e nel 2022 presso la galleria d’arte
Hermetika di Trieste.