Fabio Zubini / 6 – 19 giugno 2009



I ponti di Parigi
di MARIANNA ACCERBONI

INAUGURAZIONE SABATO 6 GIUGNO ALLE ORE 18

Ingegnere, pittore e scrittore, nonché raffinato collezionista, Zubini ricostruisce attraverso una poetica intensa e personale dei ponti di Parigi, il grande fascino della capitale francese e implicitamente allude all’importanza di un corso d’acqua nello sviluppo delle città europee. Alle immagini accosta con competenza e verve la narrazione storica, nella quale ricorrono lo stesso brio e la medesima puntualità che caratterizzano le vedute: mediante le immagini e la parola l’ingegnere scrittore e artista ci riconsegna dunque una città indimenticabile, in cui il dato storico e l’atmosfera impalpabile s’intrecciano, sottolineate da una logica storica degli eventi, che rende il libro un importante testimonianza per conoscere e interpretare la città.
Il modo discreto e silente, ma vivacemente partecipe nel gesto e nelle scelte cromatiche dal timbro caldo e luminoso, talvolta percorse da qualche tentazione fauve, con cui l’artista ricostruisce le architetture fluviali della capitale francese, ci conducono attraverso un gradevolissimo e scintillante itinerario virtuale, che della città sa cogliere con puntuale competenza le variegate presenze architettoniche, ma anche, con partecipazione emotiva, il fascino accattivante di atmosfere appartate, mentre lungo la Senna sembra di udire lo sciabordio dell’acqua e il suono delle sirene… Artista razionale e poetico Zubini fornisce una visione sottilmente non comune dei luoghi, in cui l’essere umano è quasi sempre assente: un’astrazione dal reale, personale, ricca di forza e di acuta sensibilità.

BIOGRAFIA Fabio Zubini è nato a Trieste nel 1926. Si è laureato in ingegneria industriale meccanica presso l’Università degli Studi di Trieste nel 1950 e subito dopo la laurea ha lasciato Trieste restando per ventitre anni lontano dalla sua città natale: ha passato tutta la sua vita di lavoro nell’industria petrolifera. Dopo tre edizioni, pubblicate rispettivamente nel 1969, nel 1972 e nel 1981 dalla casa editrice “Bordas, Dunod, Gauthier-Villars” di Parigi, nel 1992 ha dato alle stampe la quarta edizione di un dizionario dei termini petroliferi in inglese e francese (Les termes pétroliers/Petroleum Terms, Edizioni “Italo Svevo”, volume di 818 pagine con oltre 20.000 voci), diffuso nei paesi francofoni e anglofoni, che gli ha valso ampi riconoscimenti internazionali. Nel dicembre 1985, con un suo racconto Roiano, ambientato negli anni ’30, nel quale ricorda i meravigliosi anni della sua infanzia, ha ottenuto la medaglia di bronzo al “Premio Letterario Leone di Muggia”. Il racconto è stato dato alle stampe in un libretto di 60 pagine andato rapidamente in esaurimento, al quale sono seguiti sedici corposi volumi sulla storia dei rioni di Trieste, pubblicati dalle Edizioni “Italo Svevo”.
Durante la sua permanenza decennale per lavoro a Parigi, dal 1965 presso la Compagnie Française des Pétroles-TOTAL, l’autore, ha avuto – come direbbero i francesi – la pittura come “violon d’Ingres” (il pittore che amava suonare il violino): ha dipinto infatti più di ottocento vedute della “Ville Lumière”, all’olio (in gran parte nel formato 10 F, cm 55 x 46) e all’inchiostro di china: ha esposto le sue tele a Parigi (Chambre de Commerce Italienne 1972, dove al vernissage era presente tra altri personaggi importanti lo scrittore Dino Segre detto Pitigrilli, Salon de l’Art Libre 1972 e 1973, Salon Populiste 1973, Salon de la Société Nationale des Beaux-Arts 1973, Salon d’Automne 1973, Salon de la Société des Artistes Français 1975, Salon des Artistes Indépendants 1977), a Deauville, a Trieste (sette volte alla Sala Comunale di piazza Unità d’Italia, quattro alla Cartesius e in altre gallerie) e in diverse città italiane.

testo.

Inaugurazione della mostra personale di Fabio Zubini Riprese e scelta musicale di Guido Roberti Montaggio audio e video di Massimo Petronio

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