
Il sentimento del numinoso
di MARCELLO LUCE
INAUGURAZIONE SABATO 20 GIUGNO ALLE ORE 18
Ascoltando attentamente i dipinti di questa artista ho sentito rinvenire un sentimento che, invero, quest’epoca ha da tempo sepolto e abbandonato.
È il sentimento del numinoso.
Se è vero, come è stato detto, che bisogna conoscere i diversi numina per conciliarseli, allora i tocchi e i tratti di Plllra sono il vissuto che ricompone i momenti successivi in cui prendono posto le azioni divine. Il rito, l’Indigitamenta, è la sua pittura che fa emergere l’istante in cui l’azione della potenza appare, si manifesta. Solo vedendoli in questa chiave riesco a non soccombere alle sue derive dei confini, a questo gonfiarsi degli orizzonti, ai cieli multipli e al mare vibrante. Riconoscendo questa apparizione, nutrendo questo sentimento, ecco che la pittura di Plllra fa sì che il genio di questi luoghi si instauri, nume tutelare, appunto. E di fronte a queste morbide infinità posso perdermi senza paura di ritrovarmi in solitudine.
C’è un altro carattere molto interessante che emerge da queste tele e che ho sottolineato più sopra affermando volontariamente che ho ”ascoltato” questi dipinti.
Col prolungarsi della contemplazione delle opere, anche in diverse condizioni di luce naturale, ho avvertito che hanno a che fare con qualcosa di sonoro, di musicale. Non vorrei azzardare, ma potrebbe trattarsi della teoria pitagorica della musica delle sfere e spiegata da Plotino nel modo seguente:”Vi sono delle armonie che sono mute ai sensi, eppure sono fonte delle armonie manifeste”. Sì. Ci sono dei quadri particolarmente riusciti di Plllra che emettono questo suono muto di fondo, il quale contribuisce alla percezione netta di un fremito, altrimenti inspiegabile a mio modo di vedere, che ti inquieta o pacifica, ti commuove o ti riempie di energia.
Finalmente ho trovato qualcosa di bello che ricollega al Mito, all’eterno racconto. E lo fa con la sensibilità femminile più chiara e trasparente, ben lontano dalle macchinosità cerebrali e post-uterine dei tanti (e tante) che sfaccendano il mondo dell’arte contemporanea.
BIOGRAFIA Laura Pellicciari, dopo aver conseguito la maturità scientifica nel 1995, si è laureata in Architettura presso lo IUAV di Venezia con tesi progettuale della relatrice Roberta Albiero. Consegue poi l’abilitazione professionale nel 2006.
Ha frequentato nel 2003 uno stage di formazione a Bali in Ubud su tecniche pittoriche discusse dal Prof. David Kung (amico di Hundertwasser).Si è dedicata alla realizzazione di modelli tridimensionali virtuali presso lo studio di architettura Pelmar.