Luigi Forgini / 7 – 20 settembre

INAUGURAZIONE SABATO 7 SETTEMBRE ALLE ORE 18

1 Neve in piazza Unità

Neve in piazza Unità, olio (50×35 cm)

La mia Trieste di Maria Cristina Andreutti

Luigi Forgini nasce a Trieste nel 1934.
Allievo del “Pittore del Sole” Riccardo Tosti, credo che questa definizione possa altrettanto bene adattarsi alla sua opera.
La luce con i suoi tagli inaspettati, i tramonti ora dolci ora tempestosi, la dolcezza di una nevicata su Trieste… sono colori che sgorgano dal cuore dell’artista, mitigati dall’esperienza di vita e da una nostalgia serena di quello che fu.
Soffermandoci sui suoi quadri talvolta il desiderio di far parte della scena, di allungare una mano per salire su un tram o alzare il bavero del cappotto per difendersi dalla neve e dalla bora, coglie anche lo spettatore più giovane che i tram non li ha vissuti, che non ha immagini vive della Trieste di un tempo.
Ma soffermarsi sul tramonto silenzioso su un mare già scuro o cogliere la scena di una passeggiata ottocentesca in Viale Gessi, ci fa capire come la nostra città sia sempre lei, solo filtrata dagli occhi acuti e dalle mani sapienti di un artista che sa rendere vivi i suoi soggetti e che sa suscitare emozioni nello spettatore.
E questo predispone bene l’animo di chi ha la fortuna di poter godere di una sua opera.
Anche la scena più semplice è comunque un vissuto che i quadri di Forgini riescono a raccontarci con la luce di un cuore innamorato della sua città, della sua natura, dei suoi colori, della sua gente e  con una tecnica pittorica tra l’impressionismo ed il descrittivo che colpisce e suggestiona.

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