15-28 novembre 2025

Paolo Pascutto
Che Cine!

Inaugurazione sabato 15 novembre 2025 alle ore 18, con l’intervento di Massimiliano Maxino Cernecca, che proporrà una breve performance ispirata al mondo del cinema.

Dolcevita triestina

Trieste nei film mai girati

Attraverso uno sguardo ironico e affettuoso, Pascutto trasforma scorci noti e meno noti della città in set cinematografici immaginari, reinventando una ventina di pellicole scelte per le loro connessioni con l’architettura e gli spazi urbani. Ne risulta un viaggio visivo che fonde arte, cinema e identità cittadina, omaggiando i mille volti di Trieste.
Il progetto “Che cine!” nasce da un’idea originale di Rino Lombardi, copywriter e creatore del celebre Museo della Bora, che negli anni Novanta aveva immaginato una mostra dal titolo “Trieste quasi Hollywood”. Quell’idea, rimasta allora nel cassetto, è stata ripresa e reinterpretata da Pascutto, dando vita a una narrazione visiva che attraversa la storia del cinema – dal muto ai giorni nostri – e la rilegge attraverso la pittura.
L’artista racconta: “Non si tratta di semplici collage. Ogni scena è stata ridisegnata e dipinta su tela, come se fosse realmente ambientata a Trieste. In un’epoca in cui l’intelligenza artificiale rende tutto più semplice, ho voluto che Che cine! restasse un progetto pittorico, realizzato con tecniche tradizionali.”
Il percorso espositivo testimonia la passione di Pascutto per il cinema e per Trieste, con citazioni che spaziano da Hitchcock a Kubrick, da Lynch a Coppola e Nolan, mantenendo sempre quello spirito giocoso e ironico che contraddistingue il suo lavoro.
Con “CHE CINE!”, Trieste diventa una piccola Hollywood sul mare, una città che si racconta attraverso le pellicole che avrebbe potuto ospitare — e che ora, grazie all’arte, prendono finalmente vita.

Vacanze triestine
Incubo in centro

Paolo Pascutto è un pittore e illustratore nato nel 1967 ad Aurisina, sul Carso triestino. Dopo gli studi presso l’Istituto Statale d’Arte e l’Università di Trieste, si è dedicato all’illustrazione e alla grafica pubblicitaria, coltivando parallelamente la sua passione per la pittura figurativa. Artista autodidatta, lavora con tempera acrilica e aerografo, affiancando a queste tecniche la produzione di stampe digitali in tiratura limitata.
Le sue mostre si distinguono per la forza narrativa delle immagini e per la presenza di elementi performativi: spesso i suoi vernissage diventano piccoli eventi, dove parole, musica e pittura si intrecciano in un racconto immersivo.
www.paolopascutto.it

Il cielo sopra Trieste

Paolo Pascutto / 11-24 novembre

La realtà e un inganno

Inaugurazione sabato 11 novembre 2023, ore 18
Presenta e canta Maxino

Il grande viaggio, acrilico su tela (2023)

La mostra “La realtà e un inganno” del pittore Paolo Pascutto presenta una selezione di opere dipinte negli ultimi trent’anni dedicate in gran parte al paesaggio urbano triestino, rivisto in chiave ironica e surreale. A queste si aggiungono alcune tele recenti, dominate dalla presenza di forme vegetali in contesti spiazzanti e originali.
Il titolo, volutamente ambiguo, riassume gli intenti dell’artista, nelle cui opere i tratti realistici sono sempre minati da una sorta di “inganno”, che sposta le sue composizioni in un un altro mondo.
Il vernissage sarà aperto da un’inedita presentazione di Massimiliano Maxino Cernecca, che improvviserà alcune canzoni ispirate alle tele in mostra.

La pianta della casa, acrilico su tela (2023)

Paolo Pascutto (Aurisina, 1967), pittore, illustratore e grafico, realizza i suoi lavori con le tempere acriliche e l’aerografo. Espone dalla fine degli anni Ottanta e le sue opere spaziano da un surrealismo di ispirazione magrittiana ad un realismo straniato. Negli ultimi trent’anni ha dedicato varie opere e mostre a Trieste, reinterpretando in modo molto personale il paesaggio cittadino.
I suoi vernissage diventano dei piccoli eventi, dove parole e musica vengono utilizzati per ampliare il significato delle opere esposte. Ha collaborato per molti anni con Andro Merkù e nel 2016 ha portato sul palco il suo spettacolo “Troppo Triestini” con Flavio Furian e Maxino. 

Il rimpianto, acrilico su tela (1998)
Il piroscafo della sera, acrilico su tela (2012)
L’essenza delle case, acrilico su tela (1998)

Pascutto + Picca / 16 – 29 ottobre

Apertura sabato 16 ottobre 2021 dalle ore 18.
In questa doppia personale, i cieli delle tele dialogano in un continuo scambio di giochi surreali e atmosfere sospese. Lo spazio solitamente relegato al fondo dei quadri in questo progetto diventa protagonista, una sorta di via di fuga dal mondo impazzito e claustrofobico degli ultimi due anni. Affini per stile e genere, i due pittori hanno sviluppato in modo personale il tema della mostra, creando una serie di opere originali e sorprendenti.

Paolo Pascutto, Balcone panoramico (2021)

Paolo Pascutto, Balcone panoramico (2021)

Paolo Pascutto (Aurisina, 1967), pittore, illustratore e graphic designer, espone da una trentina d’anni. Negli ultimi anni si è occupato di musica, pubblicando con lo pseudonimo musicaletrica un album di canzoni originali interpretate da vari artisti e ha portato in scena con Flavio Furian e Maxino lo spettacolo Troppo Triestini. Fa parte del collettivo satirico Vile&Vampi. Vive e lavora a Trieste con una moglie molto paziente e quattro gatti piuttosto contemplativi

Paolo Pascutto, Giornata storta

Paolo Pascutto, Giornata storta (2021)

Arturo Picca, Pietra e nuvola (2021)

Arturo Picca, Pietra e nuvola (2021)

Arturo Picca (Napoli 1962) da bambino è un appassionato disegnatore di cavalli e così decide che da grande quello sarà il suo lavoro.
Negli anni 80 comincia a pubblicare fumetti di cui scrive anche i testi. Dopo aver concluso gli studi umanistici, si specializza in modellazione 3D e collabora come illustratore con le principali case editrici nazionali.
Dal 2000 viene coinvolto nell’ambiente artistico e poco dopo si trasferisce sulle colline friulane tra cervi e salamandre.

Arturo Picca, Nuvola solitaria (2021)

Arturo Picca, Nuvola solitaria (2021)