Livio Možina / 18 – 31 maggio

INAUGURAZIONE SABATO 18 MAGGIO ORE 18

Bosco dopo la nevicata - 50x70 cm

Bosco dopo la nevicata – 50×70 cm

LE POETICHE REALTÀ DI LIVIO MOŽINA
L’armonia del colore e le sue sfumature

Livio Možina, artista triestino autodidatta, comincia a dipingere quasi trentenne ricevendo vasti consensi sin dall’inizio della sua attività espositiva negli anni settanta. La pittura di Možina non stanca mai, anche grazie ai meravigliosi giochi di chiaroscuro, ai colori e alle luci soffuse che conferisce ai dipinti, nei quali riesce a dare un tono nostalgico e poetico insieme. Il taglio pittorico è quello di cogliere e riproporre la realtà così come lui l’avverte, mediata dai suoi filtri interpretativi. Una realtà fatta di scene di vita quotidiana, paesaggi, composizioni, nature morte descritte con precisione quasi fotografica laddove nessuna macchina fotografica riesce a rendere quei colori, quella materia, quella “vita” che la sua pittura ci offre. Tutte le opere esposte trasudano eleganza e una sorta di grazia imperturbabile. I quadri proposti sono dipinti su tavole di legno di cui lui stesso prepara meticolosamente la superficie per un’ottimale resa e stesura dei colori a olio, segno delle sue capacità tecniche di indiscutibile rigore.

15 In osteria - 40x50 cm

15 In osteria – 40×50 cm

Al suo attivo, mostre personali in stimate gallerie d’arte in Italia e all’estero, tra queste, la Galleria Ars Italica di Milano dove ha esposto diverse volte dal 1975 al 1994, la Sala Comunale d’Arte di Trieste, le Gallerie Russo e San’Elena di Trieste, la Hoefer Galerie di Sattendorf in Austria e la sede privilegiata della Galleria Rettori Tribbio di Trieste dove ha esposto periodicamente nell’ultimo ventennio. Hanno scritto di lui studiosi e critici d’arte, per citarne solo alcuni, D. Villani, E. Luca, G. Montenero, M. Bambic, F. Udovic, A. De Grassi, A. Oberti, M. Rener, R. Tepper, E.C. Renko, S. Brossi, E. Primossi, D. Massarelli, C.H. Martelli, M. Accerboni, R.A. Piperno e C. Milic.
Gabriella Dipietro

Rio dei gamberi - 60x60 cm

Rio dei gamberi – 60×60 cm

Mazzo di fiori - 50x50 cm

Mazzo di fiori – 50×50 cm

Genzianelle - 42x80 cm

Genzianelle – 42×80 cm

Livio Možina / 17 gennaio – 1 febbraio

Sabato 26 gennaio alle ore 18 si terrà una visita guidata alla mostra. Il pubblico verrà accompagnato dal Maestro Livio Možina attraverso un percorso temporale che dall’inizio della sua pittura negli anni ’70 lo porterà ai giorni nostri.

INAUGURAZIONE GIOVEDÌ 17 GENNAIO ALLE ORE 18.

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Retrospettiva d’autore
La “vera natura” di Livio Možina
La mostra sarà introdotta sul piano critico da Gabriella Dipietro

La rassegna propone oltre una ventina di oli su tavola realizzati dagli anni settanta, che fanno da sfondo alla prima personale dell’artista, agli anni ottanta.
Pittore autodidatta, triestino da generazioni, classe 1941. La sua esperienza è totalmente personale e affonda le radici nell’iperrealismo con una tecnica di raffinata precisione rappresentativa: il suo disegno ha un profondo equilibrio compositivo di base, l’impostazione è classica, non esiste dettaglio che non sia stato ampiamente studiato e progettato prima di comparire sulla tela. Ma per Možina l’unico fine è quello di raccontare per trasmettere emozioni. I suoi lavori sono intrisi di poesia con immediatezza e un linguaggio universale che parla direttamente al cuore. I soggetti delle sue opere non sono solo nature morte e paesaggi carsici, ma forma concreta e simbolica di luoghi e oggetti dell’anima con cui l’artista costruisce un suo piccolo universo simile e diverso dalla natura scegliendo dalla natura stessa o dal mondo che lo circonda elementi a cui dare forma fra sentimento e idea.
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Livio Možina / 8-21 ottobre

INAUGURAZIONE SABATO 8 OTTOBRE ALLE ORE 18.

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Le cipolle

Natura e luce di Marianna Accerboni

Sensibilità, tenacia, una tecnica finissima supportata dalla scelta dei materiali migliori, un talento indiscusso e la capacità rara di fantasticare con misura, superando la realtà di quel tanto che basta per entrare in un mondo più affascinante del reale, ma a esso perfettamente aderente: sono queste alcune delle doti principali, assieme alla chiarezza e all’intuizione, di Livio Možina, artista autodidatta, che espone dalla fine degli anni sessanta, apprezzatissimo non solo in regione ma a livello nazionale. Amato da collezionisti e appassionati d’arte e dai giovani, per la freschezza sempre rinnovata della sua pittura.

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Bucaneve

Ogni sua mostra è infatti una piacevole sorpresa, perché ogni volta c’è qualcosa di nuovo e di coerente da apprezzare nel linguaggio e nell’evoluzione dello stile del maestro. In quest’occasione, accanto alla consueta, magica consapevolezza della luce e alla delicata accentuazione del dato luministico in rapporto alla realtà, Možina riesce a sottolineare ancor di più l’effetto lievemente onirico e favolistico dei suoi dipinti attraverso la profondità sfumata dello sfondo, che caratterizza certe magnifiche nature morte, come per esempio le more o i candidi bucaneve, che nascono nei suoi boschi sottilmente fatati per la bellezza della luce che ne esalta i cromatismi.
Concentrando poi l’attenzione sulla sua evoluzione in ambito coloristico, va notato che l’artista propone in questa rassegna, che espone opere realizzate per la maggior parte negli ultimi due anni, anche una natura morta di pesci inattesa, luminosissima e colorata secondo la sua predisposizione al racconto fantastico, espresso con intensità ma con grazia e con quell’attitudine neoromantica che rende senza tempo e sempre migliore la sua pittura.

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Barche a Daila

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Cavalli a Hudičevec

Un lieve realismo fantastico, quello di Možina, che s’intreccia all’iperrealismo, di cui il pittore ci offre una lettura personale e sempre nuova, fissando sulla tavola dipinta a olio, attraverso l’interpretazione luministica della natura, un ricco mélange di sentimenti e di proposte che travalicano l’iperrealismo puro, come per esempio quello di Domenico Gnoli. In Možina l’algida accentuazione del dettaglio non è infatti mai motivo di straniamento per il fruitore, ma di sottile, intima coesione con quest’ultimo.

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Il porcospino nel mio giardino

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Profumo di castagne

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Pesca abbondante